rinnovo Green Pass

Green Pass: rinnovo a giugno per una platea di oltre 18 milioni di italiani

È questo il numero di italiani che lo dovrà rinnovare o tramite tampone o vaccinandosi con la terza dose che allunga di 12 mesi la validità del green pass.

Tanti sono gli italiani – soprattutto sanitari, over 60, docenti e personale scolastico – che si sono immunizzati con doppia dose tra febbraio e giugno scorsi e che vedranno scadere esattamente dopo un anno e dunque già prima della prossima primavera il loro green pass.

 Per ora non c’è nulla di ufficiale, ma sembra sempre più scontato di fronte alla risalita di contagi e dei ricoveri e alla situazione più allarmante di diversi Paesi europei, soprattutto dell’Est o della Russia (ieri di nuovo oltre mille morti), che il Governo punti all’estensione di alcuni mesi dell’obbligo di green pass: ieri si sono registrati solo 2.834 nuovi positivi a causa soprattutto dei pochi tamponi (238mila), ma oltre a 41 morti preoccupano soprattutto i 129 ricoverati in più e i 21 nuovi pazienti in terapia intensiva.

Qual è la situazione negli ospedali?

Con i ricoveri nei reparti ordinari che nel giro di una settimana sono cresciuti di oltre il 10% passando da 2.615 a 2.992: in sette giorni le ospedalizzazioni sono cresciute di 377 nuovi pazienti.

In alcune Regioni la situazione sta peggiorando rapidamente: come in Friuli dove a Trieste c’è stato un boom di contagi dopo le proteste dei no-vax e ora la regione nel giro di una settimana ha visto raddoppiare i suoi pazienti più gravi passando dal 5 % al 10 % di occupazione dei letti nelle rianimazioni (la prima soglia di allerta per passare da bianco a giallo) mentre a Bolzano tocca il 10% l’occupazione dei letti negli altri reparti (qui la soglia di allerta per retrocedere al giallo è invece al 20 per cento).

Obiettivo: tenere alta la guardia

Un primo campanello di allarme, dunque, che conferma la necessità di tenere alta la guardia e dunque di prorogare anche il green pass oltre la scadenza prevista ora di fine dicembre. Anche se il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ieri ha spiegato che con il 90% di vaccinati (oggi siamo all’86% con almeno una dose) «si può prendere in considerazione l’allentamento delle misure come la revisione dell’utilizzo del green pass con una estensione più ridotta rispetto ad oggi».

Una proroga, quella dell’obbligo di green pass, che consentirebbe tra l’altro di far decollare la campagna delle terze dosi che procede non proprio rapidamente: finora hanno fatto la terza iniezione (booster o addizionale) 1,6 milioni di italiani, solo il 27% della platea potenziale che potrebbe accedere alla nuova vaccinazione. Oggi finalmente l’Aifa chiarirà le modalità del richiamo per gli 1,6 milioni di italiani che hanno fatto il vaccino mono dose Johnson & Johnson che vede un abbassamento della sua efficacia più rapido degli altri sieri: si dovrebbe utilizzare un vaccino a m-Rna (Pfizer o Moderna) a distanza di 6 mesi dall’ultima dose. 


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