Greenpass50 UNASF

Greenpass50+: il codice fiscale la nuova frontiera per il controllo delle presenze

C’è una grande novità che riguarda il Greenpass50+ per le aziende di medie dimensioni alle quali tocca l’onere di verificare la certificazione verde all’ingresso dei lunghi di lavoro.

Dal 15 novembre i verificatori delle aziende con più di 50 dipendenti che applicano il nuovo servizio Greenpass50+, per controllare il possesso della certificazione verde Covid-19 sui luoghi di lavoro, possono avvalersi di una nuova funzionalità che consente di selezionare massivamente i dipendenti importando un file contenente i loro codici fiscali.
Il nuovo servizio a disposizione dei verificatori consente di verificare esclusivamente i soggetti presenti nel file e per i quali il verificatore stesso ha avuto la visibilità in fase di accreditamento.

Questi i messaggi dell’Inps che hanno ufficializzato la novità

L’Inps, con il messaggio 3768/2021, aveva già reso noto a inizio novembre 2021 di aver introdotto una nuova funzionalità per il Greenpass50+ che consente di associare a ogni verificatore, anche massivamente, un insieme ben definito di dipendenti. Ne consegue che quelli non associati ai verificatori saranno scartati dalla verifica.

Ieri, con il messaggio 3948/2021, ha precisato che il file da importare, in formato *.CSV, prevede una sola colonna, contenente il codice fiscale del dipendente, per cui effettuare la verifica.

Qual è la giusta procedura da seguire?

Riguardo alla procedura, il verificatore, dopo aver selezionato l‘azienda di interesse, può attivare con i lGreenpass50+ la modalità di importazione massiva dei dipendenti mediante l’opzione “Seleziona da elenco”. In fase di importazione, può scegliere tra eliminare eventuali dipendenti precedentemente selezionati mediante la funzione “Seleziona”, oppure aggiungere i soggetti, presenti nel file da importare, ai dipendenti eventualmente già selezionati.

Rimane fermo che, in fase di verifica, i verificatori selezionano, tra i dipendenti presenti nell’elenco visualizzato, solo il personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l’accesso ai luoghi di lavoro ovvero escludono gli assenti dal servizio e i dipendenti in lavoro agile, ed esclusivamente per le posizioni selezionate, possono verificare il possesso del green pass.


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