edilizia

Edilizia, 524 infortuni all’anno per temperature estreme. Lo studio Inail

È stato condotto dall’Inail uno studio con l’obiettivo di stimare gli effetti delle temperature estreme sugli infortuni occupazionali nel settore dell’edilizia in Italia. Si tratta del primo studio di dimensione nazionale condotto nel nostro Paese su questo tema ed ha riguardato 184.936 infortuni sul lavoro riconosciuti dall’Inail nel periodo 2014-2019.

Sono 524 per anno gli infortuni occupazionali stimati in edilizia

La serie storica giornaliera delle temperature ad alta risoluzione è stata utilizzata per l’analisi dell’esposizione. I risultati stimano 524 infortuni occupazionali per anno in edilizia, attribuibili all’esposizione a temperature estreme, con una variabilità dei rischi in relazione all’età (maggiori nei lavoratori giovani per il caldo). Lo studio è valorizzato dall’uso delle variabili Esaw (European statistics on accidents at work) che permettono di collegare l’infortunio alle condizioni in cui è avvenuto: il tipo di luogo, il tipo di lavoro, l’attività fisica specifica, l’agente materiale dell’attività fisica specifica e la deviazione.

Muratori e idraulici sono lavoratori a rischio

Questo ha permesso di identificare i cantieri e i siti industriali come luoghi a rischio, i muratori e gli idraulici come mansioni a rischio, così come le lavorazioni con utensili, l’uso di macchinari e il maneggio di oggetti, attività fisiche soggette a rischio per alte temperature.

Lo studio ha inoltre evidenziato che le ondate di calore accentuano il rischio di infortunio a seconda della intensità del fenomeno.



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