impianti antincendio

Impianti antincendio a schiuma, normativa e formazione – il nostro RPQ

Gli impianti antincendio a schiuma rappresentano il principale mezzo utilizzato per estinguere gli incendi. All’interno una composizione chimica di acqua, aria e liquido schiumogeno che mixati insieme permettono di placare la forza delle fiamme fino al loro totale spegnimento.

Gli impianti antincendio a schiuma si compongono di apposite apparecchiature per l’alimentazione dell’acqua, contenitori per l’alloggiamento di liquidi schiumogeni e una serie di valvole e condutture che hanno l’obiettivo di condurre il materiale estinguente nel punto di utilizzo delle apparecchiature. Allo svilupparsi delle fiamme, la schiuma viene rilasciata dagli impianti direttamente sulla superficie in combustione.

Come funzionano? 

Gli impianti antincendio a schiuma si trovano in ambienti a rischio alto. Come l’acqua, la schiuma è uno degli agenti estinguenti più usati in siti industriali, in particolare per contrastare incendi da idrocarburi. Alcuni di questi impianti sono ad attivazione manuale (ad esempio rete idrica antincendio), altri automatici (ad esempio impianti sprinkler). La loro funzionalità è fortemente connessa alla loro regolare manutenzione che, in capo al datore di lavoro, va effettuata periodicamente.

Come scegliere il giusto impianto antincendio a schiuma?

La scelta dell’utilizzo fra i diversi impianti antincendio a schiuma dipende da molteplici fattori: vincoli normativi, livello di rischio dell’attività da proteggere, quantità e tipologia dei combustibili presenti, caratteristiche degli occupanti.

Gli impianti a bassa e media espansione sono utilizzati per proteggere gli incendi di raffinerie, impianti chimici, serbatoi di stoccaggio liquidi infiammabili, impianti aeroportuali, banchine per l’attracco delle petroliere.

Gli impianti ad alta espansione sono usati per proteggere ambienti non coinvolte direttamente dall’incendio.

Sicurezza sul lavoro

Nei luoghi di lavoro pubblici e privati la presenza di un impianti antincendio è resa obbligatoria dalla legge per garantire un adeguato livello di protezione dal rischio incendio.

I docenti, esperti in materia, attraverso la formazione di durata triennale e le sessioni aggiornamento affrontano questo delicato tema che coinvolge ogni luogo di lavoro: dove devono essere posizionati gli estintori? Quanti estintori devono essere previsti sul posto del lavoro? Deve essere effettuata manutenzione sui dispositivi?

La normativa prevede l’obbligo di effettuare il controllo e la manutenzione degli estintori ogni 6 mesi, al fine di verificare la compilazione del cartellino di manutenzione, lo stato di carica e la pressione interna.

Un estintore è obbligatorio in qualsiasi attività dove sia presente oltre al titolare, anche un solo dipendente.

Rpq antincendio di Unasf Conflavoro PMI

Sei un formatore antincendio? Il Registro Professionali Qualificato RPQ Antincendio, istituito ai sensi della Legge 4/2013 da UNASF Conflavoro PMI, associazione professionale abilitata dal Ministero dello Sviluppo Economico nel rilascio degli Attestati di Qualità e Qualificazione Professionale, è lo strumento qualificante che accerta i requisiti previsti dal nuovo dm del 2 Settembre 2021 in materia di Antincendio (ex DM 10 marzo 1998 per coloro che devono svolgere il ruolo di formatore per corsi aziendali Antincendio (parte teorica e/o pratica).

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