Privacy, cercasi Dpo disperatamente: il lavoro che tutte le aziende offrono

Privacy, cercasi Dpo disperatamente: il lavoro che tutte le aziende offrono

25/07/2018

Con oltre 45mila offerte di lavoro a soli due mesi dall’entrata in vigore, il Dpo certificato è diventato la figura professionale maggiormente richiesta dal mercato e lo sarà sempre di più nei prossimi mesi e anni, visto che è abilitato a prestare i propri servizi in tutti i settori. Dpo è l’acronimo di Data protection officer, in italiano Responsabile della protezione dei dati personali. E’ il soggetto più rilevante tra quelli introdotti dal General Data Protection Regulation, il nuovo quadro normativo europeo di riferimento in materia di privacy.

L’importanza del Dpo certificato è tale che la richiesta delle imprese – dai grandi gruppi alle Pmi alle imprese familiari – dei professionisti e del settore pubblico è urgente e superiore alla disponibilità di questi soggetti.

Significa che, per molti, questa è chiaramente l’occasione giusta per intraprendere una nuova carriera lavorativa o implementare conoscenze che, ormai, è obbligatorio aggiornare. Ma, attenzione, per diventare Data protection officer è necessaria una formazione professionale certificata.

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 L’importanza di essere un Dpo

Il Dpo costituisce il punto di contatto con il garante della privacy per le questioni connesse al trattamento dei dati personali. Assolve, pertanto, a funzioni di supporto e consultive, di controllo e informative circa l’applicazione del Gdpr.

Il Dpo è obbligatorio in presenza di determinate ipotesi. Vediamo quali.

– Il trattamento è effettuato da un’autorità pubblica.

– Le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile consistono in trattamenti che per loro natura, ambito di applicazione e/o finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala.

– Le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile consistono nel trattamento, su larga scala, di categorie particolari di dati personali o di dati relativi a condanne penali e a reati.

Attenzione: al di fuori di questi casi, il titolare o il responsabile del trattamento possono comunque designare un responsabile della protezione dei dati, anzi è altamente consigliato.

I compiti del Dpo

Il nuovo regolamento europeo sulla privacy prevede che il Dpo sia responsabile di numerosi compiti. Scopriamo insieme i principali?

– Informare e fornire consulenza al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento. Ma anche ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal Gdpr, nonché da altre disposizioni UE o degli Stati membri relative alla protezione dei dati.

– Sorvegliare l’osservanza del Gdpr, di altre disposizioni europee o degli Stati membri relative alla protezione dei dati. Il riferimento è anche alle politiche del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento in materia di protezione dei dati personali. In tutto ciò sono compresi l’attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e alle connesse attività di controllo.

– Fornire pareri circa la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento.

– Cooperare con autorità di controllo per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione preventiva  o relativa a qualunque altra questione.

Un Dpo certificato in azienda? Raccomandato sempre!

Fermo restando i casi in cui la designazione del Dpo è obbligatoria, il Gdpr ne permette comunque la designazione discrezionale nelle ipotesi in cui non sia prevista esplicitamente la sua figura. E’ lo stesso garante della privacy a raccomandare la presenza del Dpo nell’impresa a prescindere dalle dimensioni della stessa.

Adesso hai capito perché questa figura professionale tanto più se certificata è molto richiesta dal mercato? Esatto, proprio perché la designazione del Dpo è sempre conveniente per le aziende, a prescindere dal coefficiente di pericolosità del trattamento e della relativa protezione.

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