Inquinamento atmosferico: relazione critica da parte dell'UE

Inquinamento atmosferico: relazione critica da parte dell'UE

13/09/2018

La Corte dei conti europea ha pubblicato una relazione in materia di inquinamento atmosferico, annunciata anche in Gazzetta ufficiale europea.

Le azioni dell'UE volte a proteggere la salute umana dall'inquinamento atmosferico non hanno prodotto l'impatto atteso, afferma la Corte: ogni anno, l'inquinamento atmosferico provoca nell'UE circa 400 000 decessi prematuri e comporta diseconomie legate alla salute per centinaia di miliardi di euro. Tuttavia, avverte la Corte, questi considerevoli costi umani ed economici non si sono ancora tradotti in un intervento adeguato nell'intera UE e gli inquinanti atmosferici responsabili della maggior parte dei decessi prematuri restano il biossido di azoto e l'ozono troposferico.

La Corte affronta poi l'impianto della direttiva sulla qualità dell'aria ambiente, e giudica l'effettiva attuazione da parte degli Stati Membri le modalità con cui la Commissione ha monitorato e promosso il rispetto della direttiva.

Le valutazioni della Corte hanno poi riguardato quanto la qualità dell'aria sia stata adeguatamente considerata in altre politiche dell'UE e opportunamente sostenuta dai fondi dell'UE e se i cittadini siano stati informati in modo adeguato sui temi relativi alla qualità dell'aria.

Gli standard sulla qualità dell'aria applicati dall'UE sono stati definiti quasi venti anni fa e la Corte ha rilevato che alcuni sono molto meno severi rispetto alle linee-guida dell'Organizzazione mondiale della sanità e ai livelli suggeriti dai più recenti riscontri scientifici. Secondo la Corte, se da un lato le emissioni di inquinanti atmosferici sono diminuite, dall'altro la maggior parte degli Stati membri non rispetta ancora le norme dell'UE in materia di qualità dell'aria e non intraprende azioni sufficientemente efficaci per migliorare la qualità dell'aria.

Per leggere la relazione della Corte Europea in versione integrale clicca qui.