UE, approva la direttiva sul Copyright: cosa cambia?

UE, approva la direttiva sul Copyright: cosa cambia?

13/09/2018

Lo scopo primario della normativa è quello di uniformare le singole leggi statali sul diritto d’autore da un lato e di aggiornare le regole, ferme a livello europeo al 2001.

Ma cosa cambia?

Per quanto riguarda i contenuti divulgati su motori di ricerca online e social network (Google, Facebook etc) l’articolo 11 della nuova direttiva sul copyright punta a risolvere l’annosa vicenda del compenso per le pubblicazioni degli editori su queste piattaforme. Di fronte alle pretese di questi ultimi, le piattaforme hanno sempre obiettato che in buona parte il loro traffico viene generato proprio grazie alle anteprime pubblicate sui social network o nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

L’articolo 11 della direttiva stabilisce che ogni stato membro deve garantire che gli editori ricevano compensi “consoni ed equi” per l’uso dei loro materiali da parte dei “fornitori di servizi nella società dell’informazione”, cioè le aziende di Internet. Sono esclusi gli utilizzi privati dei link e il loro impiego non commerciale, per esempio su Wikipedia.

Altro punto molto discusso è stato l'articolo 13 che si riferisce al controllo che le suddette piattaforme possono esercitare sui contenuti caricati dagli utenti per escludere la pubblicazione di contenuti protetti dal copyright e sul quale gli utenti non detengono il diritto d’autore. La soluzione potrebbe ricalcare quella del “Content ID” da anni utilizzata da YouTube proprio per evitare il caricamento di video che violano il copyright sul suo sito. Ma anche questo sistema ha delle lacune e a volte comporta la censura immotivata di alcuni contenuti.

E ora?

La direttiva del copyright sarà ora analizzata nei negoziati tra istituzioni europee e stati membri. C’è ancora una possibilità che non sia adottata, nel caso in cui uno o più stati si mettano di traverso. I negoziati potrebbero durare più di un anno.