Dal Senato una nuova commissione per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ecco di cosa si occuperà

Dal Senato una nuova commissione per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ecco di cosa si occuperà

15/11/2019

Il Senato ha dato il via libera all’istituzione di una nuova commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati


La commissione nasce in un anno, il 2019, che vede una situazione numerica gravissima e costante per quanto concerne gli infortuni anche mortali sul luogo di lavoro. A monte del lavoro della commissione ci sarà dunque l’analisi delle condizioni dei lavoratori, creando per l’appunto un organo con poteri equiparabili alle autorità giudiziarie in fatto di indagini.


Ma non solo. La proposta che istituisce la commissione, con primo firmatario il senatore Tommaso Nannicini, punta ad ampliare il campo agli accertamenti sul rispetto della normativa in tema di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, in settori sensibili come edilizia e logistica. Obiettivo comprimario è scovare quelle attività che impiegano in modo illegale i minorenni in particolar modo provenienti dall’estero.

Altro compito preminente per la commissione sarà quello di verificare le condizioni di lavoro dei lavoratori stagionali, nonché la partecipazione degli immigrati al mercato del lavoro per tipologia lavorativa, sesso, collocazione sul territorio nazionale e titolo di studio. Dovrà poi essere al centro dell’attenzione il fenomeno del caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, nonché la gestione logistica delle imprese attorno alla quale si verificano spesso infiltrazioni della criminalità organizzata.


Tutti i compiti della commissione sulla sicurezza


In particolare, pertanto, la commissione punta ad accertare:


- L’entità dello sfruttamento del lavoro  con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione; 

- L’entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall’estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio;

- L’incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate, direttamente o indirettamente, dalla criminalità organizzata; 

- La congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro;

- L’idoneità dei controlli da parte degli organi di vigilanza sull’applicazione delle norme antinfortunistiche.


E ancora:


- La dimensione e la gravità degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo alla tutela delle vittime e delle loro famiglie;

- Le cause degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alla loro entità nell’ambito del lavoro nero o sommerso e del doppio lavoro;

- L’incidenza complessiva del costo degli infortuni sul lavoro sulla dimensione familiare dei lavoratori, sulla produttività delle imprese, sul Servizio sanitario nazionale e sul sistema economico;

- Eventuali nuovi strumenti legislativi e amministrativi da proporre al fine della prevenzione e della repressione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;

- L’incidenza e la prevalenza del fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in ragione dell’età e del luogo di residenza delle vittime, attraverso lo svolgimento di appropriate analisi.