Coronavirus per i lavoratori: dallo smart working, alle conferenze in video, alle ferie

Coronavirus per i lavoratori: dallo smart working, alle conferenze in video, alle ferie

11/03/2020

Le regole per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus. Scarica la locandina coi comportamenti e il modulo di autocertificazione


Come noto, tutta Italia è zona protetta a seguito del DPCM 9 marzo 2020 (clicca qui per il testo) e, almeno fino al 3 aprile prossimo, i motori del Paese gireranno al minimo, con tutte le conseguenze economiche che ne deriveranno. Ma, del resto, la decisione è stata presa dal governo proprio per evitare conseguenze sanitarie ancora più terribili: i numeri dei contagiati era diventato ed è tuttora ingestibile e ad oggi hanno superato i 10 mila casi.


In riferimento alla salute dei lavoratori, a oggi però non esistono direttive ministeriali precise. Dunque, fatto salvo quanto si evince dal Dlgs 81/08 ovverosia che il datore di lavoro ha la responsabilità e sicurezza dei dipendenti, esistono solo le regole che fin dal primo decreto governativo siamo tutti tenuti a rispettare, ivi compresi i lavoratori.


In questo senso, è ormai ‘celebre’ la necessità di mantenere la distanza di un metro tra una persona e l’altra, che è poi il comportamento che crea più confusione e problematiche lavorative. Ma è una regola valida a prescindere dalle relazioni interpersonali: vale, in sostanza, al bar (che peraltro chiudono alle 18 così come i ristoranti) come sugli autobus. E’ proprio per questo motivo, per la difficoltà e spesso purtroppo il disinteresse di rispettare una regola straordinaria del genere, che si è arrivata al blocco totale di situazioni ingestibili come possono essere gli assembramenti dentro e fuori da un pub o da una discoteca.


E, sempre per questo motivo, le persone possono spostarsi solo per comprovati motivi di lavoro, salute o situazioni di necessità (ad esempio accudire i genitori disabili) e, se fermati dalle forze dell’ordine, dovranno autocertificare la loro presenza in strada. Con moduli che forniranno direttamente gli operatori in divisa, ma che forniamo per ogni esigenza anche noi in fondo all’articolo.


Privacy e smart working


Sotto il profilo delle polemiche non è stata da meno - e lo sarà ancora di più ora che tutta Italia è sotto tutela straordinaria - la questione privacy, in particolare per quelle aziende che misurano la temperatura ai lavoratori senza un apposito accordo tra le parti.


Ma la situazione, come noto, è talmente tesa che il blocco del Paese a causa del Covid-19 ha portato il governo a chiedere ai datori di lavoro di tutto il territorio nazionale di promuovere, ove possibile, la fruizione periodi di ferie o congedo ordinario ai loro lavoratori. Il decreto prevede di svolgere qualsiasi riunione possibile in videoconferenza e di applicare lo smart working anche in assenza degli accordi individuali previsti. Lo smart working, o lavoro agile, prevede l'utilizzo l’utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa da remoto, quali computer portatili, tablet e smartphone di ultima generazione.



La collaborazione di tutti


Adesso è fondamentale la collaborazione di tutti, soprattutto di chi in questo momento non è nella vera e propria trincea degli ospedali come invece ci sono infermieri e medici per i quali ogni regola ordinaria è saltata. Ecco perché è necessario seguire i comportamenti che trovate nella locandina qua sotto, da condividere e stampare. 


Unasf ricorda vivamente a tutte le persone, di qualsiasi età, che presentano sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore ai 37,5° C, di non muoversi di casa e contattare immediatamente il proprio medico curante.


Chi non segue le indicazioni riportate nel DPCM 9 marzo 2020 (che riprende praticamente in toto il decreto precedente, che è possibile visionare cliccando qui), non solo non vuole bene a sé stesso e alla propria famiglia. Ma va anche incontro al reato previsto dall’articolo 650 del codice penale, punibile - ove non si riscontrino reati peggiori - con l’arresto fino a tre mesi o una multa di 206 euro.


Scarica i documenti necessari


- DPCM 9 marzo 2020 >>> clicca qui

- Locandina con le regole da seguire >>> clicca qui

- Modulo di autocertificazione per spostarsi >>> clicca qui