Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, online un opuscolo sul Fondo Inail

03/05/2017

A 25 anni esatti dalla messa al bando in Italia di questo materiale altamente nocivo ma largamente utilizzato per quasi mezzo secolo, il problema è ancora drammaticamente attuale. La nuova pubblicazione, disponibile sul sito dell’Istituto e diffusa anche attraverso i canali social, chiarisce quali sono e come funzionano le prestazioni in favore delle persone colpite da malattie asbesto-correlate e dei loro superstiti.

ROMA - A 25 anni dall’approvazione della legge n. 257 del 1992, con cui l’Italia è stata uno dei primi Paesi al mondo a vietare l’estrazione, l’importazione, la lavorazione, l’utilizzo, la commercializzazione e l’esportazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono, la “questione amianto” non può ancora essere considerata chiusa. Per la sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa, infatti, questo materiale è stato largamente utilizzato per quasi 50 anni per la coibentazione di edifici, tetti e navi, come materiale da costruzione per l’edilizia – sotto forma di composito fibro-cementizio per fabbricare tegole, pavimenti, tubazioni, vernici e canne fumarie – ma anche per produrre indumenti e parti meccaniche. Di conseguenza oggi continua a essere presente in moltissimi edifici, macchinari e manufatti.

Il finanziamento della prestazione aggiuntiva a carico di Stato e imprese. In occasione della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto del 28 aprile, l’Inail ha pubblicato sul proprio sito e diffuso anche attraverso i suoi canali social un opuscolo dedicato al Fondo istituito con la legge finanziaria del 2008 (244/2007) per garantire un ulteriore indennizzo economico ai titolari di rendite per malattie correlate all’esposizione a questo materiale molto nocivo e, in caso di morte, ai loro eredi. Il finanziamento del Fondo è a carico, per tre quarti, del bilancio dello Stato e, per un quarto, delle imprese, con un’addizionale sui premi assicurativi relativi ai settori di attività che hanno comportato una maggiore esposizione all’amianto.

Nel testo approfondite anche le ultime novità normative. La pubblicazione chiarisce le modalità di erogazione di questa prestazione aggiuntiva, approfondendo anche le novità normative più recenti: da quella contenuta nella legge di stabilità 2015 (190/2014), che ha esteso in via sperimentale i benefici del Fondo ai malati di mesotelioma non professionale che hanno contratto la patologia per esposizione familiare o ambientale, alla nuova prestazione a favore degli eredi dei lavoratori portuali deceduti per malattie asbesto-correlate, istituita dalla legge di stabilità 2016 (208/2015).