Sprinkler 2026: nuova norma per la protezione incendi

Sprinkler 2026: nuova norma per la protezione incendi

Lo sprinkler 2026 entra nel quadro della prevenzione incendi come aggiornamento tecnico di riferimento per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi automatici di spegnimento. La nuova UNI EN 12845:2026, entrata in vigore il 4 giugno 2026 e disponibile dall’8 giugno, recepisce l’aggiornamento europeo EN 12845:2015+A2:2026 e sostituisce la precedente UNI EN 12845:2020. 

Il tema si collega direttamente agli obblighi generali di tutela previsti dal Dlgs 81/2008, con particolare riferimento all’art. 46 sulla prevenzione incendi nei luoghi di lavoro, che impone l’adozione di misure idonee a prevenire gli incendi e a proteggere l’incolumità dei lavoratori. Il riferimento si inserisce inoltre nel sistema dei controlli di prevenzione incendi previsto dal DPR 151/2011 e nel quadro operativo del DM 1 settembre 2021, dedicato ai criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio.

Sprinkler 2026: cosa aggiorna la nuova UNI EN 12845

La nuova norma definisce un quadro tecnico più aggiornato per la gestione dei sistemi sprinkler, affrontando gli aspetti essenziali che incidono sulla sicurezza e sull’efficacia degli impianti. Tra i contenuti centrali rientrano la classificazione dei pericoli, le caratteristiche delle alimentazioni idriche, i componenti utilizzabili, le modalità di installazione, le prove di accettazione e il collaudo. 

Non si tratta di un aggiornamento meramente formale, perché la norma incide sul modo in cui il sistema viene progettato, verificato e mantenuto nel tempo. Particolare attenzione viene posta anche agli ampliamenti degli impianti esistenti e alle caratteristiche costruttive degli edifici, poiché l’efficacia di uno sprinkler non dipende solo dal singolo componente, ma dall’equilibrio tra rischio presente, struttura protetta, alimentazione disponibile e continuità della manutenzione. In questo senso, l’aggiornamento consente di allineare progettisti, installatori, manutentori e responsabili della sicurezza a un riferimento tecnico coerente con l’evoluzione europea della protezione attiva antincendio.

Le ricadute per imprese, tecnici e gestione della sicurezza

Le imprese dovranno considerare la nuova UNI EN 12845:2026 come un riferimento importante nelle valutazioni che riguardano edifici produttivi, depositi, attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e luoghi di lavoro nei quali la protezione automatica assume un ruolo strategico.

 L’aggiornamento richiede un’attenzione concreta alla coerenza tra progetto, impianto installato, documentazione tecnica, registro dei controlli e manutenzione programmata. Per i datori di lavoro e per le figure della prevenzione, il punto non è soltanto verificare la presenza dell’impianto, ma assicurarsi che esso sia adeguato al rischio, correttamente mantenuto e integrato nella gestione complessiva dell’emergenza. 

La pubblicazione della nuova norma conferma la necessità di una prevenzione incendi sempre più tecnica, documentata e organizzata. Un impianto sprinkler efficiente può ridurre i danni, contenere la propagazione dell’incendio e contribuire alla protezione dei lavoratori, ma solo se viene gestito come parte di un sistema aziendale strutturato e non come un adempimento isolato.

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