1523527731 unasf formazione

L’importanza della Formazione – principio della Sicurezza sul lavoro

Per garantire la Sicurezza nei luoghi di lavoro in passato l’ attenzione dei legislatori è sempre stata rivolta ad aspetti di prevenzione oggettivi, relativi all’eliminazione di situazioni pericolose.

Nel 1994 con il Dlsg.626 è iniziata una prevenzione di tipo soggettivo, che andava ad individuare ruoli e responsabilità, per provare ad eliminare non solo le situazioni pericolose ma anche le azioni rischiose. 

A partire da questo decreto è iniziato un percorso legislativo e normativo che ha messo sempre più al centro un impianto previdenziale basato sulla formazione in materia di sicurezza, garanzia della salute dei lavoratori. 

Il Testo Unico 81/2008 affronta in maniera approfondita gli aspetti della formazioneinserendo nei Titoli dedicati ai diversi rischi gli obblighi del Datore di Lavoro in relazione ai diversi aspetti di formazione ed informazione. Ogni rischio viene analizzato e valutato in modo tecnico, elencando i contenuti minimi da inserire all’interno dei corsi di formazione e addestramento. Il Dlgs.81/08 nell’ art.37 comma 2 rimanda testualmente alla Conferenza permanente, che attraverso l’ accordo Stato Regioni, avrebbe avuto il compito di stabilire nei dettagli le modalità di erogazione della formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Con gli Accordi Stato – Regioni si stabilisce infatti il percorso, i contenuti e il  monte ore di formazione necessaria ad ogni singola figura (lavoratori, preposti, datori di lavoro) per adempiere al proprio obbligo formativo. 

Gli accordi Stato Regione hanno sviluppato un impianto formativo imprescindibile rafforzato dal Decreto Interministeriale che identifica i criteri di qualificazione della figura del formatore.

Sono definiti i destinatari, all’interno dei quali vengono inseriti tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia contrattuale e dall’inquadramento gerarchico. Stabilita la quantità di ore da erogare, gli argomenti da trattare e le diverse modalità (aula, Fad) adeguate per ogni corso. Infine i requisiti dei formatori vengono definiti e valutati attraverso una sistema standardizzato che garantisca un determinato livello di uniformità professionale nell’erogazione dei contenuti.

Il tema della Sicurezza nei luoghi di lavoro ha dunque acquistato nell’ultimo decennio una corposità non solo normativa ma anche pratica, introducendo nuove figure di riferimento introdotte in un sistema previdenziale ampio ed articolato. 

UNASF Conflavoro PMI si pone l’obbiettivo di diffondere una cultura della sicurezza, per poter assicurare la sicurezza nei luoghi di lavoro e garantire la salute in un ottica di miglioramento della qualità della vita.

1523525015 Guida alle prestazioni UNASF 02

Guida alle prestazioni – la nuova pubblicazione Inail

INAIL ha pubblicato una Guida alle Prestazioni, che si propone di delineare, nei tratti essenziali, il contesto previdenziale nel quale è inserito l’Istituto e la più recente evoluzione normativa che ha riguardato l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.

A seguito di recenti innovazioni normative, la tutela ha assunto sempre più le caratteristiche di un sistema ‘globale e integrato’ che va dagli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro alle prestazioni economiche e sanitarie, alle cure, alla riabilitazione e al reinserimento nella vita sociale e lavorativa. Nell’ ambito, poi, di un più ampio sistema di prevenzione l’Istituto collabora con gli enti assicuratori di altri Paesi, europei ed extraeuropei, e coopera con le principali organizzazioni internazionali che si occupano della tutela del lavoro.

Il documento parte dall’analisi delle differenze fra assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e per le malattie professionali individuandone l’oggetto e gli aspetti legati alla tutela e automaticità delle prestazioni, oggetto di specifiche schede distinte nelle varie tipologie di prestazioni: economiche, sanitarie, socio-sanitarie ed integrative.

Ma quali sono le informazioni utili da ricordare per l‘accesso alle prestazioni e gli obblighi del lavoratore e del datore di lavoro?

Clicca qui per scaricare gratuitamente la Guida alle prestazioni.

1523439871 container unasf

Gestione dei container fumigati nei porti: i rischi per la salute

Sono circa 600 milioni i container che oggi circolano nel mondo.

Pubblicato da Eu-Osha un studio sui rischi sul lavoro nei porti derivanti dalla presenza nei container di gas nocivi che a lungo termine posso avere conseguenze sulla salute delle persone. 

Le maggiori criticità segnalate da Eu-Osha per quanto riguarda l’esposizione a sostanze pericolose nelle attività portuali con i container sono: 

  • mancata etichettatura dei container come luoghi fumigati; 
  • mancate procedure di sicurezza e valutazione rischi affiancate da screening adeguati;
  •  scarsa segnalazione dei casi di danni alla salute.

I container vengono spesso trattati con pesticidi e sostanze come fosfina (PH3), metil bromuro (MeBr) e formaldeide alle quali i lavoratori possono trovarsi esposti e per le quali sono necessarie prassi di sicurezza e prevenzione. Queste alcune delle prassi preventive segnalate da Eu-Osha:

  • valutazione dei rischi prima dell’apertura;
  • utilizzo attrezzature di monitoraggio;
  • etichettatura dei container fumigati;
  • procedure standard per la degassificazione e per la ventilazione;
  • Dpi e informazioni per il loro utilizzo.

Per maggiori approfondimenti clicca qui.

1523441002 vertice UNASF 02

Concluso il vertice convocato dal Ministro Poletti con Ispettorato del lavoro, Inail e Inps

Si è tenuto ieri  il vertice convocato dal Ministro Poletti con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’INAIL e l’INPS. 

L’obiettivo: individuare le iniziative più opportune per migliorare l’efficacia delle attività di controllo del rispetto delle normative e di rafforzamento delle azioni di prevenzione dei rischi.

In calendario sono stati previsti altri due incontri, uno con le Regioni per sviluppare un maggiore coordinamento in tema di controlli e uno con le associazioni imprenditoriali e sindacali per promuovere azioni concrete e continue di informazione, formazione e sensibilizzazione.

E’ stata effettuata l’analisi dei casi di infortunio degli ultimi mesi, e viste le loro gravità, è emerso che rispondono tutti alle casistiche statisticamente più ricorrenti (investimento ad opera di mezzi o macchine, caduta dall’alto, intossicazione in ambienti confinati, ribaltamento di mezzi meccanici, specialmente in agricoltura). 

E’ stato dunque necessario sollecitare una maggiore capacità di analisi e di valutazione sugli infortuni, individuando le situazioni ed i settori più a rischio, orientando meglio le attività di controllo. 


Rafforzare i controlli

Si sottolinea, anche in vista in un prossimo incontro con le Regioni, di sollecitare un più stretto coordinamento delle attività di controllo in capo alle istituzioni centrali e di quelle che rientrano nelle competenze delle Regioni (come quelle svolte dalle ASL proprio in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro) anche rafforzando lo scambio e l’utilizzo condiviso dei dati e delle informazioni di cui dispongono i diversi soggetti preposti all’attività di controllo.

Si intende poi rafforzare ulteriormente i controlli, attraverso specifiche intese con le Regioni che prevedano forme stabili di coordinamento tra le attività delle ASL e quelle in capo all’Ispettorato del lavoro ed anche attraverso l’assunzione di nuovo personale ispettivo. 

Maggiore sensibilizzazione nei settori a rischio

Nell’incontro che si prospetta con associazioni imprenditoriali e sindacali si cercherà di lavorare sulla prevenzione di alcune tipologie di infortunio mortale, a partire dai piani di ricerca e dalle azioni di trasferimento tecnologico attivati da INAIL. Si tratta in particolare, di 

ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, rispetto ai quali si pensa all’utilizzo di robot e droni; 

le cadute dall’alto, nei cantieri temporanei o mobili, con nuovi sistemi di ancoraggio e reti di sicurezza; 

l’investimento ad opera di mezzi o macchine, con l’utilizzo di sensori/trasmettitori che segnalino la presenza di persone nel raggio di azione delle macchine; 

la messa in opera di strutture di sicurezza nelle macchine agricole che ne sono prive.

1523519044 lavoro disabili UNASF 02

Reinserire le persone con disabilità da lavoro: parte la nuova campagna Inail

Un nuovo obiettivo è sempre possibile. Anche nel mondo del lavoro. 

Questo lo slogan della nuova campagna Inail. Il focus della comunicazione è sulla misura sperimentale per il reinserimento di persone con disabilità da lavoro anche in caso di nuova assunzione. 

Oggetto dell’iniziativa è l’estensione dei progetti di reinserimento e integrazione, indicati dalla circolare 51/2016, anche e in via sperimentale per nuove assunzioni. Come già indicato nella circolare 30/2017, contratti subordinati e parasubordinati, flessibili o a tempo determinato. Per la conservazione del posto di lavoro invece il finanziamento interessa anche gli autonomi.

Un messaggio dedicato alle persone con disabilità da lavoro tutelate dall’ Inail che cercano una nuova occupazione e ai datori di lavoro, pubblici e privati, destinatari dei finanziamenti. 

Pari a 20 milioni il fondo Inail per sostenere i progetti dei datori di lavoro che riguardino barriere architettoniche, adeguamento postazioni e dispositivi, formazione. La campagna è rivolta a persone con disabilità da lavoro assistite da Inail e ai datori di lavoro. 

Testimonial è l’atleta paralimpico Oney Tapia.

Per maggiori informazioni e approfondimenti clicca qui. 

Come possiamo aiutarti?