La sicurezza macchine movimento terra (MMT) costituisce un capitolo fondamentale della tutela della salute nei cantieri e nei luoghi di lavoro, data l’elevata frequenza e gravità degli incidenti correlati al loro utilizzo. L’intero quadro normativo ruota attorno agli obblighi imposti al datore di lavoro dal Dlgs 81/2008, che impone una scrupolosa valutazione di tutti i rischi associati all’uso di tali attrezzature.
Questa valutazione deve tradursi in una scelta oculata dei mezzi, che devono essere non solo conformi alle direttive di prodotto, ma anche specificamente idonei per le lavorazioni da svolgere e per le caratteristiche del sito operativo.
Le macchine movimento terra, spesso assemblate con diverse attrezzature intercambiabili, richiedono una verifica di conformità particolarmente attenta. Il datore di lavoro è inoltre responsabile di garantire la perfetta efficienza dei mezzi attraverso una manutenzione regolare e documentata, nonché di fornire informazione, formazione e addestramento specifici e abilitanti per gli operatori. Le norme tecniche di settore, come la serie UNI EN 474, forniscono i requisiti essenziali di sicurezza che guidano sia i costruttori sia gli utilizzatori nella corretta gestione di queste complesse attrezzature.
Analisi dei rischi nella sicurezza macchine movimento terra
I rischi connessi all’impiego delle MMT sono molteplici e spesso combinati tra loro. Il rischio più grave è senza dubbio il ribaltamento del mezzo, che può avvenire lateralmente o longitudinalmente a causa di pendenze eccessive, terreni cedevoli, manovre errate o carichi mal posizionati.
Per contrastare questo pericolo, è obbligatoria la presenza di strutture di protezione ROPS (roll-over protective structures) e l’uso imprescindibile delle cinture di sicurezza, unico dispositivo in grado di trattenere l’operatore all’interno della postazione di guida protetta in caso di cappottamento. Strettamente connesso è il rischio di caduta di oggetti dall’alto, per il quale sono previste le strutture FOPS (falling-object protective structures). Un’altra fonte primaria di incidenti mortali è l’investimento di personale a terra. Questo rischio è aggravato dalla limitata visibilità diretta dalla cabina, che presenta numerosi angoli ciechi, specialmente nelle aree posteriori e laterali. Il pericolo aumenta durante le manovre in retromarcia e in condizioni di scarsa illuminazione. Non meno importanti sono i rischi di instabilità durante gli scavi, i rischi di caduta dell’operatore durante la salita o la discesa dal mezzo e il grave rischio elettrico dovuto al contatto, diretto o indiretto, con linee elettriche aeree o interrate, che può fulminare l’operatore.
Misure di prevenzione e gestione operativa
La prevenzione degli incidenti richiede un approccio integrato che parte dalla pianificazione del cantiere e arriva alla gestione operativa del singolo mezzo. Il datore di lavoro deve assicurare che la macchina scelta sia dotata di tutti i dispositivi di sicurezza necessari e funzionanti: dai già citati ROPS, FOPS e cinture di sicurezza, a segnalatori acustici e visivi (come il cicalino di retromarcia e i lampeggianti). Per ovviare al problema della visibilità, le macchine devono essere equipaggiate con specchi retrovisori adeguati e, ove necessario, con sistemi di visione indiretta come le telecamere.
È fondamentale definire procedure di lavoro sicure, che includano la segregazione delle aree di manovra per evitare la presenza di personale a piedi e la corretta gestione delle interferenze, specialmente in prossimità di scavi o linee elettriche. Prima dell’inizio dei lavori, è necessario verificare la distanza di sicurezza da qualsiasi linea elettrica e adottare specifiche cautele. Infine, l’addestramento dell’operatore è l’elemento chiave: il personale deve essere abilitato, conoscere perfettamente i limiti del mezzo, le procedure di emergenza (come l’abbandono in sicurezza della macchina) e le azioni da intraprendere in caso di pericolo, ad esempio rimanendo all’interno della cabina in caso di contatto con linee elettriche fino alla messa fuori tensione.






