Il 14 luglio a Roma si è svolto un convegno nazionale dell’Inail ed è stata un’occasione di confronto per verificare, approfondire e discutere dei risultati e dell’impatto della specifica metodologia di tale istituto per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. L’Inail ha attuato un percorso metodologico che è stato seguito da gran parte dei lavoratori, delle aziende e della PA. Per questo il direttore generale, Giuseppe Lucibello, ha spiegato che “analizzando ulteriormente i risultati del monitoraggio siamo certi che si possano affinare sempre più gli interventi di prevenzione, nell’ambito di quell’approccio strategico che l’Inail racchiude in cinque parole chiave: assicurazione, prevenzione, cura-riabilitazione, reinserimento socio-lavorativo e ricerca, le cinque componenti della mission istituzionale dell’Inail che hanno come obiettivo ultimo di elevare il livello di benessere dei lavoratori. Fonte: Inail.it
ll 7 luglio 2016 è stato siglato un nuovo Accordo Stato-Regioni che disciplina la formazione per i servizi di prevenzione e protezione nelle aziende. Al convegno di Brescia è stato esposto il nuovo accordo che è finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. Un accordo non solo importante per migliorare la qualità della formazione erogata ASPP e RSPP, ma significativo anche per la formazione di molti altri soggetti che sono coinvolti nella gestione della sicurezza aziendale. Il nuovo accordo infatti modifica, aggiorna e corregge diverse norme e accordi in materia di formazione.
Fonte: quotidianosicurezza.it
La responsabilità dell’imprenditore conseguente ad infortuni sul lavoro o malattia professionale espone l’azienda a conseguenze risarcitorie non valutabili preventivamente. Ne consegue che l’impresa, se vuole evitare rilevanti immobilizzazioni a copertura del rischio potenziale, proteggere gli investimenti da eventi atipici particolarmente gravi e tutelare la stessa immagine aziendale, è costretta a ricorrere a forme di assicurazione privata per la responsabilità civile. Lo strumento per la tutela del rischio in esame è rappresentato dalla garanzia responsabilità civile verso prestatori di lavoro c.d. R.C.O. (Responsabilità Civile Operai), in genere abbinata alla R.C.T. (Responsabilità Civile Terzi). Fonte: articolo di Gualtiero Roveda tratto dall’eBook La sicurezza sul lavoro, Altalex Editore, 2016
La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale in tutte le realtà aziendali: la tutela dei propri collaboratori è un dovere ma soprattutto deve diventare un elemento culturale talmente radicato da pervadere tutta l’organizzazione aziendale. Antincendio, primo soccorso, lavori in quota o in spazi confinati, attività con pericolo di contatto con sostanze nocive o pericolose, gestione delle condizioni ambientali di lavoro: sono tanti gli aspetti che possono rientrare sotto il tema generale della sicurezza sul lavoro. Che si stia parlando di aziende di produzione, di attività del terziario o del commercio, di enti e istituzioni pubbliche, in qualsiasi realtà in cui più persone si trovino a prestare la propria attività lavorativa è obbligatorio predisporre tutte le misure necessarie a garantirne l’incolumità e a fornire una formazione specifica per affrontare con competenza qualsiasi situazione di pericolo.
Fonte: ediltecnico.it
Inail comunica che sono stati rilasciati i moduli per la presentazione delle istanze 2017 relative agli interventi migliorativi del 2016. I nuovi documenti sono disponibili nella sezione online Moduli e modelli, affiancati dai questionari di autovalutazione. Fonte: Inail nuovo modulo OT24






