CLP: nuove classificazioni armonizzate per sostanze pericolose dal 2027

CLP: nuove classificazioni armonizzate per sostanze pericolose dal 2027

Con l’adozione del Regolamento delegato (UE) 2025/1222 del 2 aprile 2025, la Commissione europea ha aggiornato l’Allegato VI del Regolamento CLP (Regolamento CE n. 1272/2008), introducendo nuove classificazioni ed etichettature armonizzate per diverse sostanze chimiche. Le modifiche recepiscono le più recenti valutazioni del Comitato per la valutazione del rischio (RAC) dell’ECHA e riguardano proprietà tossicologiche ed ecotossicologiche significative.

Le categorie interessate comprendono la tossicità acuta, la cancerogenicità, la tossicità per la riproduzione, la sensibilizzazione cutanea, la mutagenicità e la tossicità specifica per organi bersaglio.

Tra le sostanze oggetto di nuova classificazione figurano l’ozono, l’ossido di diazoto, il 1,1-dicloroetilene, la petoxamide, il clopyralid e numerosi altri composti utilizzati in ambito industriale, agricolo e ambientale. Si tratta di un aggiornamento normativo che avrà un impatto diretto su etichettatura, schede di sicurezza, gestione dei prodotti e formazione del personale.

Entrata in vigore e possibilità di adozione anticipata

Il regolamento entrerà in vigore ufficialmente venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ma le nuove classificazioni diventeranno obbligatorie a partire dal 1° febbraio 2027. Questo significa che, fino a quella data, le imprese potranno scegliere se applicare subito le modifiche oppure attendere la scadenza.

L’adozione anticipata delle nuove classificazioni e dei relativi pittogrammi, avvertenze e consigli di prudenza può rappresentare un vantaggio competitivo per le aziende che operano in mercati regolamentati o che desiderano anticipare l’adeguamento per motivi di sicurezza interna e trasparenza lungo la catena di fornitura.

Obblighi per produttori, importatori e distributori

Le aziende interessate dal cambiamento – produttori, importatori, utilizzatori a valle e distributori – dovranno intraprendere una serie di azioni per garantire la conformità:

  • Identificare tutte le sostanze e le miscele che rientrano nelle nuove classificazioni armonizzate.
  • Aggiornare le schede di dati di sicurezza (SDS) e le etichette dei prodotti in linea con le nuove indicazioni.
  • Informare clienti e partner commerciali dei cambiamenti attraverso documentazione tecnica aggiornata.
  • Pianificare lo smaltimento o la gestione degli stock ancora etichettati secondo le vecchie classificazioni.
  • Erogare una formazione mirata ai lavoratori sulla nuova simbologia di pericolo, sulle avvertenze e sulle misure di prevenzione aggiornate.

Inoltre, i sistemi informatici aziendali dovranno essere adeguati per riflettere correttamente le nuove codifiche, in modo da evitare errori nei database interni, nei software gestionali o nelle piattaforme di etichettatura.

Implicazioni strategiche e opportunità di miglioramento

Al di là degli obblighi formali, l’aggiornamento rappresenta un’occasione per le imprese di consolidare il proprio sistema di gestione delle sostanze pericolose. In particolare:

  • Migliora l’accuratezza e la trasparenza nella comunicazione dei rischi lungo tutta la catena di approvvigionamento.
  • Consente di rafforzare le procedure interne di controllo e aggiornamento dei documenti di sicurezza.
  • Favorisce una cultura aziendale più consapevole in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori.
  • Riduce il rischio di sanzioni, contestazioni e non conformità nei confronti degli organi di vigilanza e dei clienti.

L’adeguamento anticipato, se ben pianificato, può ridurre i costi operativi a lungo termine, semplificare la gestione dei prodotti e migliorare la reputazione dell’impresa sul mercato nazionale ed europeo.

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