Infortunio in cantiere: responsabilità per mancata verifica strutturale

Incidente in cantiere: responsabilità per verifica mancata

Un tragico incidente durante operazioni di demolizione in un cantiere ha portato alla luce una grave omissione di vigilanza sulla stabilità strutturale delle opere. Nel caso in esame, intervenendo sul ponte caricatore di un porto, un operaio stava eseguendo un taglio a caldo su una passerella sospesa a circa sette metri. Questa operazione, in contrasto con le indicazioni del Piano di Sicurezza e Coordinamento, portò al crollo della struttura, con conseguenze fatali. Ma la causa reale dell’incidente è emersa successivamente: una destabilizzazione silenziosa originata dalla rimozione di travi diagonali e da una difformità nella composizione del calcestruzzo impiegato, circostanze rimaste inosservate.

Le motivazioni alla base dell’assoluzione nei gradi inferiori

Nei primi due gradi di giudizio, i responsabili furono assolti. La motivazione si fondava sulla fiducia nei documenti tecnici presentati, in particolare il piano di demolizione predisposto da un ingegnere strutturista, che sembrava garantire la stabilità della struttura. Si reputò che, in quelle condizioni, un evento simile non fosse prevedibile, escludendo la colpevolezza dei soggetti coinvolti.

La svolta della Cassazione: prevenire è un dovere non delegabile

La Corte di Cassazione ha ribaltato tale esito, evidenziando due elementi cruciali. In primo luogo, la caduta, pur derivante da una pianificazione tecnica valida sulla carta, era prevedibile in concreto. La demolizione delle travi diagonali rappresentava un evidente indebolimento strutturale e avrebbe richiesto l’adozione di misure addizionali, quali imbracature di supporto o messa in tiro, misure che non furono previste. In secondo luogo, la Corte ha ribadito il dovere di “alta vigilanza” spettante sia al Responsabile dei Lavori sia al Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione: non basta affidarsi alla documentazione formale, ma è necessario verificarne attivamente la validità.

Implicazioni pratiche per imprese, progettisti e coordinatori

Questa pronuncia sottolinea l’importanza del dovere di verifica operativa della stabilità delle strutture, anche in presenza di piani tecnici apparentemente corretti. Il Responsabile dei Lavori, oltre a richiedere la certificazione di sicurezza, deve garantire che questa certificazione sia fondata su un’analisi approfondita e contestualizzata. Allo stesso modo, i coordinatori devono esercitare la loro funzione di vigilanza in modo concreto, intervenendo quando percepiscono segnali di instabilità, anche se non evidenti sulla carta.

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