L’utilizzo delle scale portatili in appoggio richiede misure preventive ben definite, soprattutto per evitare cadute e infortuni.
La prima best practice consiste nel verificare lo stato della scala prima di ogni utilizzo: controllare la tenuta dei piedi, l’integrità dei montanti e la solidità dei gradini. In presenza di danni, l’attrezzatura non deve essere impiegata.
La lunghezza corretta è decisiva: la scala deve sporgere almeno di un metro oltre il piano superiore. Se è utilizzata come accesso a un piano di lavoro elevato, è fondamentale che il passaggio sia protetto—come con sistemi di presa, protezioni collettive o un punto di ancoraggio per i DPI anticaduta, da impiegare solo per interventi brevi.
L’angolo di inclinazione ideale si ottiene seguendo la regola del “gomito”, che assicura l’angolo corretto attorno ai 70°. Anche i piedi della scala vanno posizionati su superfici stabili, antisdrucciolevoli e ben ancorate, eventualmente assistiti da stabilizzatori o da un operatore a terra. Anche l’estremità superiore va bloccata con funi o ganci certi, per impedire rotazioni o ribaltamenti.
In fase di salita, è preferibile usare scale con gradini antiscivolo e con profondità superiore a 80 mm. Il corpo va sempre rivolto verso la scala, mantenendo le mani libere e saldamente appoggiate. Le scarpe devono avere suola antisdrucciolevole. Gli attrezzi vanno trasportati in appositi contenitori codificati, evitando di afferrarli durante la salita.
Nella gestione delle aperture superiori, è consigliato:
- Utilizzare solo punti di ancoraggio certificati o con portata minima di 10 kN;
- Evitare il lavoro da soli durante l’uso dei DPI anticaduta;
- Prediligere materiali isolanti (legno o vetroresina) se si opera vicino a linee elettriche.
Infine, anche lo stoccaggio della scala merita cura: va custodita in ambienti asciutti, ben ventilati e protetti da agenti aggressivi; le scale in legno sono particolarmente sensibili a umidità e nebbie.


