Proroga della qualifica per manutentori antincendio fino al 2026

Proroga della qualifica per manutentori antincendio fino al 2026

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo decreto, datato 15 luglio 2025, che posticipa la scadenza per il conseguimento della qualifica dei tecnici manutentori antincendio: la nuova data limite stabilita è il 25 settembre 2026.

Questo rinvio interviene sul cosiddetto “Decreto Controlli” del 1° settembre 2021, che già prevedeva la necessaria qualificazione del personale addetto alla manutenzione di impianti e sistemi antincendio secondo quanto previsto dall’art. 46, comma 3, lettera a), punto 3, del DLgs 81/2008.

Quarta proroga: dal 2022 al 2026, una cronologia necessaria

Questo slittamento rappresenta la quarta proroga del termine originariamente fissato al 25 settembre 2022. Le tappe intermedie sono state:

  • posticipo al 24 settembre 2023;
  • ulteriore spostamento al 25 settembre 2024;
  • nuovo rinvio al 25 settembre 2025;
  • e ora la nuova scadenza al 25 settembre 2026.

Questi differimenti si spiegano con l’impossibilità di istituire rapidamente su tutto il territorio nazionale sedi esaminatrici dotate delle attrezzature adeguate, nonché la difficoltà di completare la piattaforma informatica di gestione delle qualifiche.

Implicazioni per professionisti, imprese e organismi formativi

La proroga, pur estendendo ulteriormente i tempi per adeguarsi, comporta conseguenze concrete per vari attori del settore:

  • I tecnici già operativi possono continuare a svolgere le proprie attività fino al nuovo termine, purché in possesso del Nulla Osta Transitorio (NOT), sistema temporaneo che consente di operare in attesa della qualifica definitiva.
  • Le imprese hanno ora un anno in più per programmare i percorsi formativi, organizzare gli esami e garantire la regolarizzazione delle figure impiegate nella manutenzione antincendio.
  • Gli enti di formazione e i Vigili del Fuoco, in qualità di soggetti esaminatori, possono operare con più respiro temporale, graduando l’implementazione delle sedi d’esame e delle commissioni valutatrici. La proroga favorisce anche il completamento degli strumenti digitali dedicati al sistema di qualificazione.

Un approccio graduale per non penalizzare la sicurezza

Il rinvio al 2026 non riduce l’importanza dell’obbligo normativo, ma mira a renderlo applicabile con maggiore efficacia. Le motivazioni tecniche alla base della proroga — carenza di sedi esami adeguate, necessità di piattaforme informatiche funzionanti e tempi di formazione compatibili — indicano una volontà di evitare disallineamenti normativi e ritardi organizzativi.

Il provvedimento va, dunque, considerato non come un alleggerimento degli obblighi, ma come un supporto operativo volto a garantire una transizione ordinata verso un sistema più strutturato e uniformemente applicato su tutto il territorio nazionale.

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