L’uso dei videoterminali nei luoghi di lavoro è regolato dal Dlgs 81/2008, in particolare al Titolo VII, che definisce spazio lavorativo, criteri ergonomici, obblighi del datore di lavoro, sorveglianza sanitaria e requisiti minimi per evitare rischi per la salute. Il decreto richiede che il videoterminale, inteso come apparecchio con schermo alfanumerico o grafico, sia usato in maniera regolare e abituale (almeno per venti ore settimanali) affinché scatti l’obbligo di valutazione del rischio. Il DVR deve includere analisi di rischi visivi, posturali, di affaticamento mentale, e considerare condizioni ambientali come illuminazione, rumore, microclima e livelli di radiazioni non visibili.
Requisiti tecnici minimi, ambiente e ergonomia per il lavoro al videoterminale
Le postazioni di lavoro devono essere progettate per ridurre al minimo i fattori di disturbo: lo schermo deve essere orientabile e regolabile, stabile, con luminosità e contrasto gestibili dall’operatore. Tastiera, mouse, sedile, piano di lavoro e mobilia devono essere ergonomici e adattabili alle caratteristiche fisiche del lavoratore. L’illuminazione dell’ambiente deve evitare riflessi, abbagliamenti e contrasti eccessivi, sia da fonti naturali che artificiali. Il rumore ambientale non deve compromettere l’attenzione e la comunicazione verbale. Le radiazioni non visibili all’occhio, ad eccezione della parte visibile dello spettro, devono essere mantenute a livelli trascurabili, conformemente ai requisiti stabiliti dalle norme tecniche.
Obblighi, rischi e tutela per imprese e lavoratori
Il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare il rischio videoterminale all’inizio dell’attività e ogni volta che cambiano le condizioni operative. Deve garantire formazione e informazione adeguata, predisporre misure preventive e correttive per posture scorrette o condizioni ambientali sfavorevoli. È prevista la sorveglianza sanitaria: il lavoratore deve poter accedere a visite mediche preventive e periodiche, finalizzate a verificare idoneità e a evidenziare eventuali disturbi visivi, muscolo-scheletrici o legati allo stress mentale. I rischi derivanti da uso prolungato comprendono fatica visiva, irritazione agli occhi, dolori muscolari, problemi alla schiena e arti superiori, tensione mentale. La corretta applicazione delle norme porta benefici concreti: maggiore benessere, meno assenteismo, migliori prestazioni e migliore sicurezza complessiva.


