Smart safety: come i sistemi digitali cambiano il lavoro

Smart safety: come i sistemi digitali cambiano il lavoro

I sistemi di monitoraggio digitale intelligenti per la sicurezza sul lavoro stanno emergendo come strumenti avanzati nelle politiche aziendali di prevenzione degli infortuni. Queste soluzioni si basano su sensori, telecamere, dispositivi indossabili (wearables) e software di analisi che consentono la raccolta continua di dati operativi e ambientali. Le normative nazionali e gli obblighi previsti dal Dlgs 81/2008 richiedono già che i luoghi di lavoro siano valutati per i rischi; tali sistemi possono integrarsi alla valutazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) per individuare situazioni di pericolo in tempo reale, migliorando la tempestività delle azioni correttive.

Componenti essenziali e funzionamento degli smart safety

Un sistema digitale intelligente tipico combina: sensori ambientali per monitorare gas, temperatura, umidità e vibrazioni; telecamere dotate di algoritmi che rilevano comportamenti non sicuri o mancato utilizzo dei dispositivi di protezione; dispositivi indossabili che segnalano posture scorrette o affaticamento; software che analizza i dati raccolti per identificare trend, anomalie o rischi emergenti; piattaforme che inviano alert o rapporti ai responsabili della sicurezza. L’efficacia dipende da progettazione centrata sull’operatore, chiarezza nel flusso dei dati, riduzione di falsi positivi, e integrazione con le procedure interne già presenti in azienda.

Normativa, privacy e responsabilità giuridiche correlate

L’adozione di queste tecnologie deve essere conforme al quadro giuridico vigente: le norme sul lavoro impongono che le misure preventive siano proporzionate al rischio e che non si trascurino gli obblighi di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria. Parallelamente la normativa sulla protezione dei dati personali impone obblighi precisi: trasparenza verso i lavoratori su quali dati vengono raccolti, per quali finalità, con quali misure di sicurezza. Serve inoltre che il datore di lavoro coinvolga le rappresentanze dei lavoratori, garantisca che l’uso dei dati non comporti discriminazioni o stress psico-sociale, e definisca procedure per la conservazione, l’accesso e l’eventuale cancellazione dei dati.

Benefici attesi e criticità operative da affrontare

Tra i benefici principali vi sono la riduzione degli incidenti grazie all’intervento preventivo, la migliore gestione degli spazi di lavoro, la prevenzione del logoramento fisico dell’operatore, la maggiore precisione nella manutenzione predittiva degli impianti. Le criticità riguardano costi iniziali e di gestione, possibili resistenze da parte dei lavoratori per timori legati alla privacy, rischio di dipendenza eccessiva dalla tecnologia che può portare a trascurare l’esperienza diretta, la complessità tecnica e la necessità di personale competente per installazione, taratura e manutenzione del sistema.

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