Tipologie e rischio differenziato degli spazi confinati

Tipologie e rischio differenziato degli spazi confinati

Il DLgs 9 aprile 2008, n. 81, stabilisce negli articoli 66 e 121, nonché nell’Allegato IV punto 3, la disciplina per i “lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati”. Il DPR 177/2011 integra tali disposizioni imponendo requisiti per le imprese e i lavoratori coinvolti. Uno spazio confinato è un luogo non progettato per la permanenza continuativa di persone, caratterizzato da accessi/uscite limitate, ventilazione naturale assente o insufficiente, possibile presenza di agenti pericolosi chimici, fisici o biologici, rischi di carenza d’ossigeno, esplosività, avvelenamento o difficoltà di evacuazione tempestiva.

Classificazioni pratiche e implicazioni dei rischi ambientali

Non tutti gli spazi confinati presentano gli stessi livelli di pericolo. Ambienti come silos, recipienti, tubazioni, vasche, pozzi o gallerie possono sembrare simili ma differiscono per configurazione strutturale, condizioni atmosferiche, tipo di lavorazione interna e agenti presenti. Il rischio può variare nel tempo a causa di fattori come accumulo di gas, variazioni di ventilazione, o cambiamenti nei processi che introducono o attivano agenti pericolosi. Classificare lo spazio confinato significa valutare se il rischio sia immediato e grave oppure controllabile tramite misure preventive specifiche.

Obblighi operativi, formazione e misure di sicurezza differenziate

Il Datore di lavoro deve integrare i rischi specifici degli spazi confinati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e garantire che tutte le attività siano regolate da procedure interne chiare. È obbligatorio assicurare informazione, formazione e addestramento pratico al personale, compreso il datore di lavoro se direttamente coinvolto, relativamente ai rischi specifici legati allo spazio confinato in questione. Le imprese devono adottare dispositivi di protezione individuale adeguati, sistemi di ventilazione, strumenti di monitoraggio dell’atmosfera (ossigeno, gas tossici) e procedure di emergenza calibrate in base alla tipologia di spazio. In caso di appalto o subappalto, le responsabilità vanno condivise e coordinate tra committente, affidatario e lavoratori autonomi.

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