La gestione della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro rappresenta un pilastro fondamentale dell’organizzazione aziendale, governata da un quadro normativo preciso. La legislazione italiana, attraverso il Dlgs 81/2008, impone a ogni datore di lavoro l’obbligo indelegabile di designare un responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). Questa figura, interna o esterna all’azienda, possiede capacità e requisiti specifici ed è incaricata di coordinare le attività di prevenzione.
Parallelamente, si è affermata la figura dell’HSE manager (health, safety & environment), un ruolo non imposto dalla legge ma definito dalla prassi e da norme tecniche, come la UNI 11720. L’HSE manager risponde a esigenze organizzative più ampie, spesso in contesti strutturati, andando a coprire non solo la sicurezza ma anche la tutela ambientale.
Distinzioni nella gestione della sicurezza: ruoli a confronto
Sebbene entrambe le figure operino per la tutela della salute e la prevenzione dei rischi, i loro ruoli e ambiti di intervento sono distinti. L’RSPP agisce come consulente tecnico del datore di lavoro, con compiti specifici definiti dall’articolo 33 del Dlgs 81/2008. Tra questi rientrano l’individuazione dei fattori di rischio, la collaborazione alla stesura del documento di valutazione dei rischi (DVR), l’elaborazione delle misure preventive e protettive e la pianificazione della formazione dei lavoratori. Il suo focus è primariamente la conformità legislativa in materia di salute e sicurezza.
L’HSE manager, invece, ha un profilo manageriale e strategico. Questo professionista si occupa di definire e implementare la politica aziendale integrata per salute, sicurezza e ambiente. Il suo compito è sviluppare e supervisionare sistemi di gestione (come ISO 45001 per la sicurezza o ISO 14001 per l’ambiente), monitorare le performance, coordinare le risorse e promuovere una cultura della sicurezza e della sostenibilità a tutti i livelli aziendali. La norma UNI 11720 distingue ulteriormente tra HSE manager (livello manageriale) e HSE specialist (livello operativo/tecnico).
Implicazioni operative per l’organizzazione aziendale
Per le imprese, la nomina dell’RSPP è un adempimento legale non negoziabile, essenziale per garantire la conformità al Dlgs 81/2008. La sua assenza configura una grave violazione per il datore di lavoro. La scelta di istituire la figura di un HSE manager è, invece, volontaria e strategica. Questa decisione segnala un approccio maturo e proattivo, tipico di organizzazioni che intendono superare la mera conformità normativa per integrare la gestione HSE negli obiettivi di business, nel miglioramento continuo e nelle politiche di sostenibilità. L’HSE manager gestisce un perimetro più ampio che include l’ambiente, aspetto non necessariamente centrale per l’RSPP. Sebbene in alcune realtà, specialmente complesse, le due figure possano coincidere (un HSE manager qualificato può essere nominato anche RSPP), è fondamentale comprendere che l’RSPP risponde a un obbligo di legge focalizzato sulla sicurezza, mentre l’HSE manager risponde a un’esigenza organizzativa di gestione integrata e strategica dei rischi.


