Dati INAIL ottobre 2025: infortuni e malattie in aumento

Dati INAIL ottobre 2025: infortuni e malattie in aumento

La pubblicazione dei nuovi dati INAIL relativi ai primi dieci mesi del 2025 (gennaio-ottobre) offre una fotografia in chiaroscuro dello stato della sicurezza sul lavoro in Italia. L’analisi statistica delle denunce evidenzia un lieve incremento generale degli infortuni rispetto all’analogo periodo del 2024, un dato che tuttavia deve essere letto in relazione all’aumento dell’occupazione.

Più allarmante è il trend consolidato delle malattie professionali, che continuano a registrare una crescita a doppia cifra, confermando l’urgenza di intervenire sui rischi a lungo termine per la salute, spesso più silenziosi ma altrettanto devastanti degli incidenti traumatici. Questi numeri non sono semplici statistiche, ma indicatori di performance del “sistema paese” che impongono una riflessione sull’efficacia delle misure di prevenzione adottate dalle aziende e sulla necessità di aggiornare il documento di valutazione dei rischi (DVR) in base alle tipologie di accadimento più frequenti.

Analisi degli infortuni: pesa il rischio in itinere

Entrando nel dettaglio dei numeri, il rapporto evidenzia come la componente degli infortuni “in occasione di lavoro” sia rimasta sostanzialmente stabile o in lieve calo se rapportata al numero degli occupati (l’incidenza reale scende dello 0,8% sul 2024), mentre a trainare l’aumento complessivo sono spesso gli infortuni in itinere, ovvero quelli occorsi nel tragitto casa-lavoro. Questa tipologia di incidente, legata alla mobilità e al traffico, rappresenta una criticità crescente che sfugge al controllo diretto dell’azienda, ma che richiede comunque interventi di sensibilizzazione e, ove possibile, politiche di mobility management. Per quanto riguarda i casi mortali, i dati mostrano oscillazioni che richiedono cautela interpretativa (spesso influenzati da incidenti plurimi), ma che purtroppo confermano la persistenza di una “emergenza morti bianche”, specialmente nei settori più esposti come l’edilizia, l’agricoltura e i trasporti.

Boom delle malattie professionali: +10,2%

Il dato più significativo del report di ottobre 2025 riguarda le malattie professionali, le cui denunce hanno raggiunto quota 81.494, segnando un incremento del 10,2% rispetto all’anno precedente. Questo trend in continua ascesa è guidato prevalentemente dalle patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (dorsopatie, tendiniti, disturbi da movimenti ripetuti), seguite da quelle del sistema nervoso e dai tumori professionali. L’aumento delle denunce può essere letto in duplice chiave: da un lato testimonia una maggiore consapevolezza dei lavoratori e una più attenta attività di diagnosi da parte dei medici competenti e dei patronati; dall’altro, denuncia la persistenza di postazioni di lavoro non ergonomiche, carichi di lavoro eccessivi e l’invecchiamento della popolazione lavorativa, che rende il corpo più vulnerabile all’usura fisica.

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