Sicurezza Turismo: via libera definitivo alla formazione entro 30 giorni

Sicurezza Turismo: via libera definitivo alla formazione entro 30 giorni

È arrivato il sigillo finale. Con 143 voti favorevoli e 105 contrari, la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente, nella seduta del 18 dicembre 2025, la legge di conversione del DL 159/2025. Il provvedimento introduce una riforma attesa da tempo dal comparto turistico e ricettivo: la modifica dell’articolo 37 del DLgs 81/08, che consente ora di completare la formazione obbligatoria sulla sicurezza entro 30 giorni dall’assunzione.

Si chiude così un iter legislativo che UNASF e Conflavoro hanno seguito con estrema attenzione, portando le istanze delle imprese sui tavoli istituzionali. Ora manca solo l’ultimo passaggio formale: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che renderà la norma pienamente operativa, presumibilmente già nelle prossime settimane.

Una risposta alle esigenze di flessibilità del settore

La misura interviene su una delle criticità storiche del settore: la gestione dei lavoratori stagionali e le assunzioni last-minute dettate dai picchi di lavoro o da eventi imprevisti. Fino a oggi, l’obbligo di formazione contestuale (o addirittura preventiva) all’assunzione rappresentava uno scoglio operativo spesso insormontabile, esponendo le aziende al rischio di sanzioni pur in presenza della volontà di formare il personale.

La nuova finestra temporale dei 30 giorni non è una deroga alla sicurezza, ma uno strumento di adeguamento alla realtà. Permette ai datori di lavoro di inserire la risorsa immediatamente operativa per far fronte alle urgenze, avendo poi un mese di tempo per pianificare ed erogare un percorso formativo di qualità, evitando corsi frettolosi fatti solo per ottenere un attestato “di carta”.

Capobianco: “Vittoria del buon senso e del dialogo”

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione da Conflavoro, che vede recepita una proposta sostenuta con determinazione.

“Il turismo rimane uno dei motori dell’economia nazionale, con una proiezione per il 2025 di 3,2 milioni di posti di lavoro e un impatto sul PIL stimato in 237,4 miliardi di euro”, dichiara Roberto Capobianco, Presidente Nazionale Conflavoro. “La centralità del settore impone responsabilità ancora più forti sul fronte della prevenzione: le norme devono essere efficaci e realmente applicabili”.

Capobianco sottolinea come la norma rappresenti un punto di equilibrio tra tutela e operatività: “Il termine dei 30 giorni, che Conflavoro ha sostenuto con determinazione nelle sedi istituzionali, evita rigidità che in passato hanno generato difficoltà operative e permette un quadro normativo moderno, capace di tutelare la sicurezza e di rispettare le specificità del lavoro stagionale. Con Regioni ed enti competenti sarà essenziale definire indicazioni applicative chiare e uniformi, per dare alle imprese certezze operative”.

Cosa cambia ora per le imprese del turismo

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le aziende del settore turismo e pubblici esercizi potranno applicare ufficialmente la nuova tempistica. È fondamentale ricordare che:

  1. La norma riguarda il completamento della formazione (corso generale e specifico).
  2. Resta fermo l’obbligo di fornire, al momento dell’ingresso, le informazioni vitali su rischi specifici e procedure di emergenza.
  3. La scadenza dei 30 giorni è perentoria: superato il termine senza aver completato il corso, l’azienda torna ad essere sanzionabile.

L’approvazione definitiva segna un passo avanti verso una sicurezza sul lavoro meno burocratica e più sostanziale, permettendo agli imprenditori di concentrarsi sulla qualità del servizio e sulla formazione effettiva, senza l’ansia di sanzioni per ritardi puramente tecnici.

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