Nel quadro normativo europeo e nazionale, il Regolamento EMAS rappresenta uno strumento volontario di gestione ambientale che consente alle imprese di costruzioni di valutare, monitorare e migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali secondo criteri trasparenti e verificabili. Questo schema comunitario di ecogestione e audit ambientale è disciplinato dal Regolamento (CE) n. 1221/2009 e richiede alle organizzazioni che vi aderiscono di implementare un sistema di gestione ambientale completo, effettuare audit interni, redigere una analisi ambientale iniziale e pubblicare una dichiarazione ambientale con indicatori chiave di performance quali consumi energetici, uso dell’acqua, produzione di rifiuti ed emissioni.
L’integrazione delle pratiche EMAS nel settore costruzioni è stata recentemente oggetto di un’analisi dedicata dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che ha evidenziato come questa adesione volontaria dialoghi con normative nazionali quali il Testo Unico Ambientale Parte IV e criteri end of waste, contribuendo al miglioramento della gestione dei cantieri e dell’impatto ambientale complessivo.
Principali contenuti dell’analisi sulla sostenibilità nel settore costruzioni
L’applicazione del Regolamento EMAS nel comparto delle costruzioni si configura come un percorso di innovazione gestionale e organizzativa, volto a integrare in modo strutturato principi di sostenibilità ambientale all’interno dei processi produttivi. Lo studio ha preso in esame un campione di organizzazioni italiane registrate EMAS con l’obiettivo di comprendere come queste imprese monitorino gli aspetti ambientali più significativi e adottino azioni concrete per la loro riduzione. Tra gli elementi analizzati figurano consumi idrici ed energetici, produzione e recupero dei rifiuti, riuso dei materiali, utilizzo di fonti rinnovabili e impiego di materiali ecocompatibili, indicatori che rappresentano la base per un miglioramento continuo delle prestazioni.
I dati evidenziano progressi in diverse aree, come il monitoraggio dei consumi energetici, mentre emergono criticità nella diffusione delle energie rinnovabili e nell’adozione uniforme di materiali ecocompatibili. Un contributo fondamentale all’efficacia di EMAS nel settore deriva dalle buone pratiche operative di gestione dei cantieri, che includono la gestione efficiente dei materiali, la protezione del suolo e delle acque e tecniche di demolizione selettiva, allineate ai criteri ambientali minimi applicabili.
Implicazioni pratiche per imprese e opportunità operative
Per le imprese di costruzioni e i professionisti operanti nel comparto, l’adozione del Regolamento EMAS comporta una serie di implicazioni pratiche che vanno oltre la semplice conformità normativa, traducendosi in opportunità operative e competitive.
Innanzitutto, l’implementazione di un sistema ambientale secondo EMAS favorisce una gestione più efficiente delle risorse materiali ed energetiche, con potenziali riduzioni dei costi operativi e un migliore posizionamento nell’accesso a appalti pubblici e privati sempre più orientati a criteri di sostenibilità. Inoltre, la trasparenza richiesta dalla dichiarazione ambientale stimola le imprese a sviluppare una comunicazione più efficace delle proprie performance, aumentando la fiducia degli stakeholder e facilitando l’inserimento in filiere virtuose orientate all’economia circolare.
Al contempo, l’integrazione delle buone pratiche di cantiere promuove la sicurezza ambientale e la riduzione degli impatti più rilevanti, contribuendo alla creazione di un modello operativo che coniuga efficienza gestionale e tutela dell’ambiente.


