Il settore della sicurezza nei cantieri ha recentemente affrontato una problematica importante riguardante le difficoltà relazionali tra coordinatori della sicurezza e organi di vigilanza.
Questi contrasti hanno portato a situazioni di tensione, compromettendo l’efficacia delle azioni preventive e correttive. Per affrontare queste difficoltà, è emersa la proposta di una “Carta dei Doveri”, volta a migliorare la collaborazione tra le due figure professionali, garantendo una gestione più chiara e trasparente delle attività di sicurezza.
La carta dei doveri: una soluzione per chiarire i ruoli
La proposta di una Carta dei Doveri si inserisce nel contesto di una regolamentazione esistente che non introduce nuove norme, ma punta a migliorare la gestione operativa dei cantieri attraverso un approccio pratico e condiviso.
Questo documento intende chiarire le responsabilità e i doveri di coordinatori e organi di vigilanza, delineando con maggiore precisione le modalità di interazione tra le due figure. Il fine principale è quello di prevenire i conflitti, promuovendo il rispetto reciproco e una comunicazione aperta.
Impatti pratici per imprese e lavoratori
L’introduzione della Carta dei Doveri avrà implicazioni dirette sulla gestione delle attività di sicurezza nei cantieri. Per le imprese, il beneficio principale risiede nella creazione di un ambiente più cooperativo e meno conflittuale, che contribuirà a una maggiore efficienza nelle operazioni quotidiane e nella gestione delle criticità.
Per i lavoratori, una chiara definizione dei ruoli garantirà una tutela maggiore, riducendo il rischio di malintesi e aumentando la responsabilità condivisa.


