Il 4 febbraio 2026 entrerà in vigore il Decreto Legislativo n. 5/2026, che recepisce la Direttiva Europea RED III, apportando modifiche sostanziali alla normativa sulle fonti rinnovabili in Italia.
Questo provvedimento risponde agli obiettivi dell’Unione Europea per il 2030, che prevede il raggiungimento di almeno il 42,5% di energia proveniente da fonti rinnovabili, con l’intento di accelerare e semplificare la realizzazione di nuovi impianti energetici in tutto il territorio.
Novità introduce dal Dlgs 5/2026 sulla produzione di energia rinnovabile
Il Dlgs 5/2026 porta significative modifiche al precedente D.Lgs. 199/2021, focalizzandosi su quattro aree principali: industria e idrogeno, edilizia, trasporti e mobilità, e semplificazione amministrativa. Per la prima volta, vengono stabiliti target vincolanti per l’utilizzo di combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO), come l’idrogeno verde, nei settori più difficili da decarbonizzare.
In edilizia, l’obiettivo è spingere verso l’elettrificazione dei consumi termici e l’integrazione solare negli edifici. Il settore dei trasporti darà priorità alla ricarica intelligente e bidirezionale dei veicoli elettrici, mentre le amministrazioni locali e le imprese beneficeranno di una semplificazione nelle procedure autorizzative tramite l’introduzione delle “zone di accelerazione per le rinnovabili”.
Implicazioni per imprese e lavoratori: vantaggi e obblighi
Le modifiche introdotte dal Dlgs 5/2026 avverranno con impatti diretti sulle imprese e sugli operatori del settore energetico, in particolare per quanto riguarda l’incremento dei target di energia rinnovabile e l’adeguamento alle normative sull’idrogeno verde. Le imprese industriali dovranno aumentare annualmente la quota di rinnovabili, con obblighi specifici per la produzione di idrogeno verde.
Anche il settore edilizio vedrà una spinta verso l’installazione di impianti fotovoltaici e una maggiore efficienza energetica negli edifici, mentre i gestori delle infrastrutture di ricarica saranno obbligati ad adeguarsi tecnologicamente alla ricarica intelligente.
Le nuove disposizioni incoraggeranno l’uso di tecnologie innovative e favoriranno l’espansione di progetti di energia rinnovabile, offrendo opportunità economiche a chi saprà adattarsi alle nuove sfide


