La ISO 3941:2026, pubblicata il 21 gennaio 2026, introduce una nuova classificazione degli incendi, destinata a rivoluzionare il settore della prevenzione incendi e della sicurezza sul lavoro.
Sostituendo la precedente edizione del 2007, questa norma fornisce una classificazione dettagliata degli incendi basata sul tipo di combustibile coinvolto, con un focus particolare sugli incendi causati da batterie agli ioni di litio, una problematica sempre più diffusa con l’avanzare della tecnologia.
La nuova classe L e le novità nella classificazione degli incendi
Una delle principali novità introdotte dalla ISO 3941:2026 è l’introduzione della classe L, dedicata agli incendi provocati da batterie agli ioni di litio. Questi incendi, definiti elettrochimici, si distinguono per la densità energetica molto elevata, che provoca una rapida propagazione e un comportamento termico estremo rispetto agli incendi tradizionali di altre classi.
La classificazione mantiene però anche le storiche classi di incendi, come la classe A (materiali solidi combustibili), la classe B (liquidi infiammabili), la classe C (gas infiammabili), la classe D (metalli combustibili) e la classe F (oli e grassi da cucina), che continuano a essere fondamentali per la gestione del rischio incendio.
Implicazioni pratiche per la sicurezza sul lavoro e le imprese
L’introduzione della classe L avrà impatti significativi sul modo in cui le aziende gestiscono la sicurezza antincendio, in particolare nei luoghi dove vengono utilizzate batterie agli ioni di litio, come carrelli elevatori elettrici, sistemi di accumulo di energia e aree di ricarica.
Le imprese dovranno ora rivedere le proprie dotazioni antincendio, introducendo estintori idonei a spegnere incendi di classe L, poiché quelli tradizionali potrebbero risultare insufficienti. Inoltre, le aziende dovranno integrare specifiche procedure di emergenza per le aree di ricarica delle batterie, migliorando la formazione dei dipendenti in relazione a queste nuove tipologie di incendi.


