Il Dlgs 81/08 e le normative successive, inclusa la legge n. 198/2025, continuano a mettere al centro della sicurezza sul lavoro il contrasto al lavoro nero. A partire dal 2026, il Governo ha introdotto misure più severe, in particolare per quanto riguarda l’impiego di lavoratori irregolari nei cantieri.
La novità riguarda la patente a crediti, strumento già in vigore dal 2024, che prevede decurtazioni per i lavoratori impiegati irregolarmente. La Legge n. 198/2025, convertita dal D.L. n. 159/2025, prevede un inasprimento delle sanzioni per le violazioni in materia di sicurezza e lavoro nero.
Le modifiche introdotte dalla Legge n. 198/2025
Dal 1° gennaio 2026, ogni lavoratore impiegato in nero comporterà la decurtazione di 5 punti dalla patente a crediti dell’impresa, a prescindere dalla durata dell’impiego irregolare. Inoltre, l’utilizzo di lavoratori clandestini, minori o beneficiari di specifici sussidi economici comporterà un’ulteriore decurtazione di 1 punto.
Questa modifica sottolinea l’impegno delle autorità nel combattere il lavoro sommerso e nel garantire una maggiore sicurezza sul lavoro. La sanzione sarà immediata e verrà applicata al momento della notifica del verbale di accertamento, senza possibilità di evitarla con la successiva regolarizzazione del lavoratore.
Implicazioni pratiche per le imprese
Le nuove disposizioni impongono alle imprese di prestare maggiore attenzione al personale impiegato nei cantieri. L’introduzione della patente a crediti come obbligo di legge per le imprese e i lavoratori autonomi rende cruciale la verifica della regolarità dei contratti di lavoro.
Le aziende che non rispettano le normative rischiano di incorrere in sanzioni più gravi, con il rischio di perdere la possibilità di operare nei cantieri qualora la patente scenda sotto i 15 crediti. Per evitare sanzioni, i committenti devono verificare che i loro appaltatori e subappaltatori siano in regola con la patente a crediti, instaurando così una maggiore vigilanza nella gestione delle risorse umane.
Strategie per evitare sanzioni e garantire la sicurezza
Per ridurre i rischi di incorrere in sanzioni, le imprese devono implementare procedure rigorose di controllo del personale che accede al cantiere. Questo include la verifica preventiva della documentazione, l’adozione di sistemi di monitoraggio e la formazione continua del personale in merito alle normative di sicurezza.
Inoltre, è consigliabile avvalersi di audit periodici per assicurarsi che tutti gli adempimenti siano rispettati. La responsabilità di garantire la regolarità del lavoro è condivisa tra committente e appaltatore, con un impegno congiunto per rispettare le normative sulla sicurezza e il lavoro legale.


