Amianto e nuove tutele nel Dlgs 81/08 aggiornato

Amianto e nuove tutele nel Dlgs 81/08 aggiornato

L’amianto rappresenta ancora oggi un rischio rilevante per la salute dei lavoratori, nonostante il divieto di utilizzo introdotto da tempo nell’ordinamento nazionale. Il Dlgs 81/08 disciplina in modo puntuale la protezione dai rischi derivanti dall’esposizione a fibre di amianto, imponendo obblighi stringenti di valutazione, prevenzione e controllo.

Con il Dlgs 31 dicembre 2025 n. 213 il legislatore è intervenuto sul testo unico della salute e sicurezza sul lavoro per aggiornare e rafforzare il sistema di tutela, recependo indicazioni europee e adeguando i livelli di protezione alla luce delle più recenti evidenze scientifiche. Le modifiche si inseriscono in un quadro normativo che mira a ridurre ulteriormente l’esposizione professionale e a rendere più efficace l’azione preventiva nei settori maggiormente interessati.

Amianto e modifiche introdotte dal Dlgs 213/2025

L’amianto è al centro delle principali novità introdotte dal Dlgs 213/2025, che interviene su diversi articoli del Dlgs 81/08 dedicati alla protezione dei lavoratori esposti. Le modifiche riguardano in primo luogo l’aggiornamento dei valori limite di esposizione professionale, con l’obiettivo di innalzare il livello di tutela e ridurre il rischio di patologie correlate.

Il legislatore ha inoltre rafforzato gli obblighi di monitoraggio ambientale e sanitario, prevedendo criteri più stringenti per la misurazione delle fibre aerodisperse e per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori coinvolti. Viene valorizzato il ruolo della valutazione del rischio specifico, che deve essere puntuale, documentata e aggiornata in relazione alle caratteristiche dei luoghi di lavoro, delle attività svolte e delle tecniche operative adottate.

Effetti operativi per imprese e lavoratori esposti

Le ricadute pratiche delle nuove disposizioni sono significative sia per le imprese sia per i lavoratori. Le aziende che operano in contesti in cui è possibile la presenza di amianto devono rivedere i propri modelli di gestione della sicurezza, aggiornando il Documento di Valutazione dei Rischi e le procedure operative.

La formazione e l’informazione dei lavoratori assumono un ruolo centrale, così come l’adozione di misure tecniche e organizzative idonee a limitare l’esposizione. Per i lavoratori, il rafforzamento delle tutele si traduce in una maggiore protezione della salute, in controlli sanitari più accurati e in una maggiore consapevolezza dei rischi connessi alle attività svolte.

L’approccio complessivo punta a una prevenzione più efficace, fondata su controllo, competenza e responsabilizzazione di tutti i soggetti del sistema prevenzionistico.

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