La modifica dei macchinari per aumentarne la produttività si colloca in un ambito delicato del sistema di prevenzione delineato dal Dlgs 81/08 e dalla normativa europea in materia di sicurezza delle attrezzature di lavoro. Il quadro legislativo stabilisce che ogni macchina messa a disposizione dei lavoratori debba essere conforme ai requisiti essenziali di sicurezza e mantenuta tale per tutta la sua vita utile.
Il datore di lavoro è tenuto a garantire che eventuali interventi tecnici non alterino le condizioni di sicurezza originarie, pena l’assunzione di responsabilità dirette in caso di infortunio. La disciplina distingue chiaramente tra manutenzione ordinaria e straordinaria e modifiche sostanziali, attribuendo a queste ultime un impatto rilevante sul regime di obblighi e controlli.
Modifica dei macchinari e alterazione delle condizioni di sicurezza
La modifica dei macchinari finalizzata a incrementare i ritmi produttivi può determinare un cambiamento significativo delle modalità di utilizzo dell’attrezzatura e dei rischi connessi. Quando l’intervento incide sui dispositivi di protezione, sui sistemi di comando o sulle caratteristiche funzionali della macchina, non può essere considerato una semplice regolazione tecnica.
In tali casi, la macchina viene di fatto trasformata, con la conseguenza che il soggetto che realizza o dispone la modifica assume un ruolo assimilabile a quello del fabbricante. Questo comporta l’obbligo di una nuova valutazione dei rischi, dell’adeguamento delle misure di sicurezza e della verifica della conformità ai requisiti normativi applicabili, senza possibilità di fare affidamento sulla certificazione originaria.
Obblighi organizzativi e responsabilità per imprese e lavoratori
Le implicazioni operative della modifica dei macchinari sono particolarmente rilevanti per le imprese. Ogni intervento volto ad aumentare la produttività deve essere preceduto da un’analisi tecnica approfondita e da una valutazione dei rischi aggiornata, che tenga conto delle nuove condizioni operative.
Il datore di lavoro è chiamato a verificare che le protezioni non vengano eluse e che i lavoratori ricevano una formazione adeguata sulle modalità di utilizzo modificate. In caso contrario, l’aumento dell’efficienza produttiva può tradursi in un incremento del rischio infortunistico e in una responsabilità penale e civile per violazione degli obblighi di sicurezza.
Anche i lavoratori sono coinvolti nel sistema prevenzionistico, in quanto devono attenersi alle procedure e segnalare eventuali situazioni di pericolo derivanti da modifiche non adeguatamente gestite.


