Il lavoro su turni notturni è un tema che riguarda milioni di lavoratori in diversi settori, come la sanità, i trasporti e l’industria. Sebbene il lavoro a orari non convenzionali possa essere una necessità per le aziende, esso comporta una serie di implicazioni per la salute dei lavoratori.
L’articolo 1 del Dlgs 66/2003, che disciplina il lavoro su turni, sottolinea l’importanza di garantire che i lavoratori siano protetti da rischi legati alla salute e sicurezza durante il lavoro notturno. Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che lavorare durante la notte può interferire con l’orologio biologico, con conseguenze potenzialmente dannose.
Le problematiche legate al lavoro notturno e l’orologio biologico
L’orologio biologico umano, che regola i ritmi circadiani, è fortemente influenzato dalla luce naturale e dalle abitudini quotidiane. Quando i lavoratori sono costretti a lavorare durante la notte, l’orologio biologico può subire uno sbalzo che crea disallineamenti tra i cicli di sonno e veglia. Questo fenomeno ha un impatto diretto sul benessere fisico e mentale dei lavoratori.
Le ricerche hanno evidenziato un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno e una maggiore incidenza di depressione nei lavoratori notturni. Inoltre, le aziende devono affrontare anche il rischio di ridotta produttività e maggiore assenteismo, conseguenza di problematiche di salute legate ai turni.
Le implicazioni pratiche per le aziende e i lavoratori
Il lavoro su turni notturni richiede una gestione attenta da parte delle imprese per limitare i danni alla salute dei lavoratori. Il Dlgs 81/08, che regola la sicurezza sul lavoro, impone alle aziende di adottare misure preventive per evitare rischi e garantire il benessere dei lavoratori. Tra queste misure, è importante garantire pause adeguate, periodi di riposo e rotazioni dei turni per non sovraccaricare i lavoratori.
Le aziende che non rispettano le normative possono incorrere in sanzioni, ma investire in benessere dei dipendenti può anche portare a benefici come una riduzione dell’assenteismo e un miglioramento della produttività. Inoltre, le organizzazioni devono informare i lavoratori sui rischi del lavoro notturno e fornire adeguate misure di supporto, come check-up regolari e consulenza per la gestione dello stress.


