Regolamento CBAM e impatti organizzativi sulla sicurezza

Regolamento CBAM e impatti organizzativi sulla sicurezza

Il regolamento CBAM si inserisce nel quadro delle politiche europee che incidono in modo diretto sull’organizzazione delle imprese e sui sistemi di gestione dei rischi. L’Unione europea ha introdotto il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere per contrastare la rilocalizzazione delle emissioni e tutelare la competitività del mercato interno, affiancandolo al sistema ETS. Il regolamento CBAM, di immediata applicazione negli Stati membri, introduce obblighi informativi e gestionali che coinvolgono le imprese importatrici di beni ad alta intensità di carbonio. Il rispetto di tali obblighi assume rilievo anche sotto il profilo della sicurezza, poiché la corretta gestione dei processi, dei flussi informativi e delle responsabilità rientra nei principi di prevenzione e organizzazione richiamati dal Dlgs 81/08.

Il regolamento CBAM prevede una fase transitoria e una fase a regime, con un progressivo rafforzamento degli adempimenti a carico delle imprese. Nella fase iniziale è richiesto il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni incorporate nei beni importati, mentre nella fase successiva sarà necessario acquisire certificati CBAM in misura proporzionale alle emissioni dichiarate. Il sistema richiede procedure interne strutturate, controlli documentali e una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità. La gestione delle informazioni ambientali diventa quindi parte integrante dell’organizzazione aziendale, con riflessi diretti sui modelli di prevenzione e sul governo complessivo dei rischi.

Regolamento CBAM e integrazione nei sistemi di gestione aziendale

Il regolamento CBAM interessa settori produttivi caratterizzati da elevata complessità tecnica e organizzativa. Le imprese sono chiamate a individuare correttamente i beni soggetti al meccanismo e a garantire l’affidabilità dei dati relativi alle emissioni. Questo processo richiede un coordinamento tra funzioni aziendali, fornitori e soggetti esterni, con l’obiettivo di prevenire errori, omissioni o incongruenze informative. 

Il CBAM rappresenta un esempio concreto di come la sicurezza non possa essere limitata agli aspetti tradizionali, ma debba estendersi alla gestione dei rischi organizzativi, documentali e procedurali, che possono generare sanzioni, contenziosi e criticità operative.

Ricadute operative per imprese e lavoratori

Le implicazioni pratiche del regolamento CBAM sono rilevanti anche per la tutela dei lavoratori e per la stabilità dei processi aziendali. Le imprese devono integrare i nuovi obblighi all’interno dei propri sistemi di gestione, assicurando formazione adeguata, procedure chiare e controlli efficaci

Una gestione disorganica o approssimativa degli adempimenti può tradursi in pressioni operative, errori e carichi di lavoro non sostenibili. Al contrario, un approccio strutturato consente di rafforzare la cultura della prevenzione, migliorare la governance aziendale e ridurre i rischi complessivi. In questa prospettiva, il CBAM diventa anche uno strumento indiretto di miglioramento delle condizioni di lavoro e della sicurezza organizzativa.

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