La sicurezza nei cantieri rappresenta un ambito centrale del sistema prevenzionistico delineato dal Dlgs 81/2008, in particolare con riferimento ai lavori in quota disciplinati dagli articoli 107 e seguenti e alle disposizioni del Titolo IV dedicate ai cantieri temporanei o mobili. Le piattaforme di lavoro auto-sollevanti e le strutture temporanee per interventi su facciate e vani ascensore rientrano tra le attrezzature che espongono a un rischio significativo di caduta dall’alto, imponendo al datore di lavoro l’obbligo di una valutazione puntuale dei rischi, della scelta delle attrezzature più idonee e dell’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate.
Il quadro normativo si integra con gli obblighi di formazione e addestramento previsti dagli articoli 36 e 37, nonché con le previsioni dell’Allegato XVIII relative ai ponteggi e alle opere provvisionali. La gestione corretta di queste attrezzature non è solo un adempimento formale, ma una condizione essenziale per garantire la tutela effettiva dei lavoratori.
Sicurezza nei cantieri: requisiti tecnici e organizzativi
La sicurezza nei cantieri, quando si utilizzano piattaforme auto-sollevanti, richiede una pianificazione preventiva che tenga conto delle caratteristiche strutturali dell’edificio, delle modalità di accesso e delle condizioni ambientali. Le piattaforme devono essere installate secondo le istruzioni del fabbricante, con verifiche preliminari sulla stabilità, sull’ancoraggio e sulla portata. È necessario predisporre procedure operative chiare che definiscano ruoli, responsabilità e modalità di utilizzo, evitando improvvisazioni o adattamenti non autorizzati.
Particolare attenzione va riservata al rischio di ribaltamento, al sovraccarico e all’uso improprio dei dispositivi di protezione collettiva e individuale. Le misure di prevenzione devono privilegiare la protezione collettiva, come parapetti e sistemi anticaduta integrati, e prevedere l’uso di imbracature e sistemi di trattenuta solo quando non sia possibile eliminare il rischio alla fonte. La corretta gestione documentale, comprensiva di piano operativo di sicurezza e coordinamento con il committente e il coordinatore per la sicurezza, rappresenta un elemento determinante per assicurare coerenza tra valutazione dei rischi e attività svolte in cantiere.
Impatti operativi per imprese e lavoratori
Le implicazioni pratiche per le imprese sono rilevanti, poiché l’utilizzo di piattaforme auto-sollevanti comporta obblighi stringenti in termini di formazione specifica, addestramento pratico e aggiornamento periodico. I lavoratori devono essere messi in condizione di riconoscere i pericoli connessi alle operazioni in quota e di intervenire in modo corretto in caso di emergenza.
La mancata osservanza delle prescrizioni può determinare responsabilità penali e amministrative, oltre a gravi conseguenze in caso di infortunio. Una gestione strutturata della sicurezza consente tuttavia di ridurre l’esposizione al rischio, migliorare l’efficienza organizzativa e rafforzare la cultura della prevenzione.
Le imprese che investono in procedure chiare, controlli periodici e formazione mirata non solo rispettano il quadro normativo, ma consolidano la propria affidabilità nei confronti di committenti e lavoratori.


