Il regolamento macchine UE 2023/1230 introduce un nuovo quadro normativo europeo destinato a sostituire in modo definitivo la precedente disciplina basata sulla direttiva macchine. Il regolamento, in quanto atto direttamente applicabile negli Stati membri, rafforza l’uniformità delle regole relative alla progettazione, costruzione e immissione sul mercato delle macchine.
Il coordinamento con il Dlgs 81/08 risulta centrale, in particolare con riferimento all’articolo 70, che impone l’obbligo di utilizzare attrezzature conformi alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie, e all’articolo 71, che disciplina gli obblighi del datore di lavoro in materia di messa a disposizione, manutenzione e controllo delle attrezzature. Il regolamento si inserisce inoltre nel sistema di prevenzione delineato dagli articoli 15 e 28 del Dlgs 81/08, che richiedono la valutazione globale dei rischi e l’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate.
Regolamento macchine UE 2023/1230: innovazioni e campo di applicazione
Il regolamento macchine UE 2023/1230 amplia e aggiorna l’ambito applicativo includendo nuove tipologie di prodotti e rafforzando le prescrizioni relative ai sistemi digitali e alle componenti connesse. Il testo normativo interviene sui requisiti essenziali di sicurezza e salute, con particolare attenzione ai rischi derivanti dall’integrazione di software, intelligenza artificiale e funzioni di sicurezza automatizzate.
Il regolamento introduce procedure di valutazione della conformità più articolate per le macchine considerate ad alto rischio e stabilisce obblighi specifici per fabbricanti, importatori e distributori. La documentazione tecnica, la dichiarazione di conformità e la marcatura CE assumono un ruolo ancora più rilevante nel garantire la tracciabilità e la trasparenza del processo di progettazione. Il sistema prevede inoltre controlli più rigorosi sul mercato e strumenti di cooperazione tra autorità competenti per assicurare il rispetto uniforme delle regole in ambito europeo.
Impatti per imprese, datori di lavoro e sistema prevenzione
Le imprese che utilizzano macchine nei propri cicli produttivi devono verificare la conformità delle attrezzature alle nuove disposizioni e aggiornare le procedure interne di gestione del rischio. Il datore di lavoro è tenuto a integrare nel DVR le eventuali modifiche introdotte dalle nuove tecnologie, valutando i rischi connessi a sistemi automatizzati, interfacce digitali e aggiornamenti software. La manutenzione periodica e i controlli funzionali devono essere adeguati alla complessità crescente delle macchine moderne.
La formazione dei lavoratori assume un rilievo strategico, in quanto l’interazione uomo-macchina richiede competenze specifiche e consapevolezza dei rischi emergenti. Il mancato adeguamento può comportare responsabilità amministrative e penali, oltre a possibili ripercussioni sulla continuità produttiva. L’approccio integrato tra regolamento europeo e Dlgs 81/08 rappresenta quindi un’opportunità per rafforzare la cultura della sicurezza e per promuovere investimenti in innovazione tecnologica compatibile con la tutela della salute dei lavoratori.


