Professionista antincendio FSE i requisiti e le responsabilità

Professionista antincendio FSE i requisiti e le responsabilità

Il professionista antincendio FSE opera all’interno del quadro normativo delineato dal Codice di prevenzione incendi e dal sistema di sicurezza sul lavoro previsto dal Dlgs 81/08. La Fire Safety Engineering rappresenta un approccio prestazionale alla progettazione antincendio, fondato sull’analisi ingegneristica del rischio e sulla dimostrazione del raggiungimento degli obiettivi di sicurezza attraverso modelli di calcolo e simulazioni. 

Il riferimento normativo principale è costituito dal Dlgs 139/2006 in materia di prevenzione incendi e dal Codice di prevenzione incendi, che disciplina le modalità progettuali alternative rispetto alle soluzioni conformi. Il coordinamento con il Dlgs 81/08 risulta essenziale, in particolare con l’articolo 17 sulla valutazione dei rischi e con l’articolo 46 dedicato alla prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. La qualificazione del professionista assume dunque un rilievo centrale per garantire la correttezza tecnica delle soluzioni adottate e la tutela effettiva della sicurezza di lavoratori e utenti.

Professionista antincendio FSE: competenze tecniche e percorso formativo

Il professionista antincendio FSE deve possedere competenze avanzate in materia di modellazione dell’incendio, dinamica dei fumi, comportamento al fuoco dei materiali e sistemi di protezione attiva e passiva. La progettazione con metodo prestazionale richiede la capacità di interpretare scenari di incendio complessi e di valutare il raggiungimento dei livelli di sicurezza attraverso parametri misurabili. Il percorso formativo non si limita ai requisiti base per l’iscrizione negli elenchi dei professionisti antincendio, ma implica un aggiornamento costante sulle metodologie di analisi e sugli strumenti di simulazione

La responsabilità tecnica del professionista si estende alla coerenza tra ipotesi progettuali, dati di input e risultati ottenuti. L’approccio FSE non rappresenta una semplificazione, ma una modalità alternativa che richiede rigore metodologico e documentazione tecnica dettagliata. La corretta applicazione del metodo prestazionale deve essere supportata da relazioni tecniche strutturate e da un’adeguata giustificazione delle scelte progettuali.

Implicazioni per imprese e gestione del rischio incendio

Le imprese che ricorrono alla Fire Safety Engineering devono valutare attentamente la qualificazione del professionista incaricato e la solidità delle analisi svolte. La scelta di soluzioni prestazionali può offrire maggiore flessibilità progettuale, soprattutto in edifici complessi o in presenza di vincoli strutturali. 

La responsabilità del datore di lavoro, ai sensi del Dlgs 81/08, rimane comunque quella di garantire livelli di sicurezza adeguati e di integrare le misure antincendio nel sistema di gestione della sicurezza. La verifica della coerenza tra progetto antincendio, piano di emergenza e formazione del personale diventa un passaggio fondamentale. L’adozione dell’approccio FSE comporta anche l’esigenza di monitorare nel tempo le condizioni che hanno costituito base delle simulazioni, evitando modifiche strutturali o organizzative non valutate. 

La qualificazione del professionista antincendio FSE rappresenta quindi un elemento strategico per assicurare conformità normativa, prevenzione efficace e riduzione del rischio di responsabilità in caso di evento.

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