Carrelli elevatori a timone e sicurezza operativa

Carrelli elevatori a timone e sicurezza operativa

I carrelli elevatori a timone rientrano tra le attrezzature di lavoro disciplinate dal Dlgs 81/2008 e richiedono una gestione attenta sotto il profilo della sicurezza. Il titolo III del decreto, agli articoli 69 e seguenti, stabilisce che il datore di lavoro debba mettere a disposizione attrezzature conformi ai requisiti di sicurezza e idonee all’attività da svolgere. L’articolo 71 impone obblighi specifici in materia di manutenzione, controllo e verifica dell’efficienza dei dispositivi di protezione. 

L’articolo 73 prevede inoltre che l’uso di attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari sia consentito solo a lavoratori adeguatamente formati, informati e addestrati. I carrelli a timone, pur essendo spesso considerati meno complessi rispetto ai carrelli frontali, comportano rischi significativi legati alla movimentazione dei carichi, alla circolazione negli ambienti di lavoro e all’interazione con altri operatori.

I carrelli elevatori a timone tra rischi specifici e misure di prevenzione

I carrelli elevatori a timone presentano criticità operative che devono essere analizzate nella valutazione dei rischi aziendale. Il rischio di schiacciamento degli arti inferiori rappresenta uno degli eventi più ricorrenti, soprattutto nelle manovre in spazi ristretti o in presenza di ostacoli. Il rischio di investimento di pedoni è particolarmente rilevante nei magazzini e nei contesti logistici dove la circolazione di mezzi e persone avviene in aree promiscue. 

Il ribaltamento, sebbene meno frequente rispetto ad altre tipologie di carrelli, può verificarsi in caso di pavimentazioni irregolari, pendenze o carichi mal posizionati. Le misure di prevenzione devono comprendere la corretta organizzazione degli spazi, la definizione di percorsi separati per mezzi e pedoni, l’adozione di dispositivi di protezione attiva e passiva e la verifica della stabilità del carico. La manutenzione periodica assume un ruolo essenziale per garantire l’efficienza dei sistemi di frenatura, dei comandi e dei dispositivi di emergenza.

Gli obblighi organizzativi e la formazione degli operatori

Le imprese devono integrare l’uso dei carrelli elevatori a timone in procedure operative chiare e coerenti con il Dlgs 81/2008. La designazione degli operatori deve avvenire sulla base di un percorso formativo che includa sia contenuti teorici sia addestramento pratico sull’attrezzatura effettivamente utilizzata. La formazione deve affrontare i principi di stabilità, le corrette tecniche di movimentazione, la gestione delle emergenze e le regole di circolazione interna. 

La vigilanza sul rispetto delle procedure costituisce un ulteriore obbligo del datore di lavoro e dei preposti, chiamati a intervenire in caso di comportamenti non conformi. I lavoratori, dal canto loro, devono utilizzare il carrello secondo le istruzioni ricevute, evitare manovre pericolose e segnalare tempestivamente eventuali anomalie.

La gestione corretta dei carrelli a timone consente di ridurre infortuni e danni materiali, migliorando al contempo l’efficienza dei processi logistici e la sicurezza complessiva dell’ambiente di lavoro.

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