DPI inclusivi: protezione reale per ogni lavoratore

DPI inclusivi: protezione reale per ogni lavoratore

I DPI rappresentano uno strumento essenziale per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ma la loro efficacia dipende dalla reale capacità di proteggere ogni persona in base alle caratteristiche fisiche, alla mansione svolta e al rischio presente. Il Dlgs 81/2008 disciplina i dispositivi di protezione individuale agli articoli 74 e seguenti, definendoli come attrezzature destinate a essere indossate o tenute dal lavoratore per proteggerlo contro uno o più rischi. 

L’articolo 77 attribuisce al datore di lavoro l’obbligo di scegliere DPI adeguati, conformi ai rischi da prevenire, alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro e alle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore. Questo significa che la protezione non può essere considerata uniforme per tutti, ma deve essere valutata in modo concreto.

I DPI devono adattarsi alla persona e non solo al rischio

I DPI non proteggono davvero se sono progettati, scelti o consegnati senza considerare le differenze tra i lavoratori. Caschi, guanti, calzature, imbracature, occhiali, mascherine e indumenti protettivi devono essere idonei non solo rispetto al pericolo, ma anche rispetto alla corporatura, al genere, alla vestibilità, alla mobilità e alla compatibilità con l’attività svolta. Un dispositivo troppo grande, troppo stretto, instabile o poco aderente può ridurre la protezione, creare fastidio, ostacolare i movimenti e indurre il lavoratore a usarlo in modo scorretto. 

Il tema assume particolare rilievo nei contesti in cui i DPI sono stati storicamente pensati su misure standard, senza una sufficiente attenzione alla varietà delle persone presenti nei luoghi di lavoro. La sicurezza, quindi, non può limitarsi alla semplice consegna del dispositivo, ma deve comprendere verifica, prova, addestramento e controllo dell’effettiva utilizzabilità.

Le imprese devono valutare idoneità, comfort e uso effettivo

Le imprese sono chiamate a integrare la scelta dei DPI nella valutazione dei rischi e nelle procedure aziendali, evitando soluzioni generiche o meramente formali. Il datore di lavoro deve verificare che i dispositivi siano adeguati alla mansione, compatibili tra loro e realmente utilizzabili durante l’intera attività lavorativa. Questo comporta anche l’ascolto dei lavoratori, il confronto con il servizio di prevenzione e protezione, l’attenzione alle segnalazioni di disagio e la sostituzione dei DPI non idonei

Per i lavoratori, invece, l’uso corretto dei dispositivi resta un obbligo fondamentale, ma tale obbligo può essere rispettato solo se l’azienda mette a disposizione strumenti efficaci, comprensibili e adatti. Il punto centrale è promuovere una sicurezza più concreta, in cui la protezione individuale non sia un adempimento standardizzato, ma una misura realmente calibrata sulle persone, sui rischi e sull’organizzazione del lavoro.

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