Le mantovane parasassi sono opere provvisionali fondamentali nei cantieri edili, perché contribuiscono a prevenire la caduta di materiali dall’alto e a proteggere sia gli operatori sia le persone che transitano o sostano nelle aree vicine al ponteggio. Il riferimento principale è il Dlgs 81/2008, con particolare attenzione all’articolo 129, comma 3, che richiama l’esigenza di rendere sicura l’area sottostante la struttura del ponteggio, e all’Allegato XV, punto 2.2.1, che impone nel PSC l’analisi dei rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare anche per l’area circostante.
La mantovana, quindi, non deve essere considerata un elemento accessorio, ma una misura di prevenzione da progettare, montare e verificare in base alla concreta organizzazione del cantiere, alla presenza di aree di transito e alla possibile esposizione di lavoratori o terzi.
Le mantovane parasassi richiedono procedure corrette e controlli
Le mantovane parasassi diventano davvero efficaci solo se vengono montate seguendo una corretta sequenza operativa e rispettando gli schemi previsti dal libretto del ponteggio o, quando necessario, da specifica verifica tecnica. Gli infortuni analizzati mostrano come le cadute dall’alto possano derivare da errori ricorrenti: scavalcamento dei parapetti, mancato aggancio dei DPI anticaduta, assenza di barriere, errata sequenza di montaggio e utilizzo improprio della struttura durante le fasi di completamento.
In questi casi, il rischio non riguarda soltanto la caduta di materiali, ma anche la caduta del lavoratore impegnato nell’allestimento. Per questo la mantovana deve essere correttamente dimensionata, raccordata all’impalcato, stabile, continua anche negli angoli e idonea a resistere alle condizioni prevedibili, compresi eventi come il vento. L’attività di montaggio deve svolgersi dall’interno del ponteggio ogni volta che la procedura lo consente, evitando lavorazioni improvvisate su elementi non ancora pienamente sicuri.
Le imprese devono prevenire gli errori nelle fasi di montaggio
Le imprese devono trattare il montaggio delle mantovane parasassi come una fase critica del cantiere, da gestire con pianificazione, formazione e vigilanza effettiva. Il datore di lavoro, il coordinatore per la sicurezza, il preposto e le imprese esecutrici devono verificare che le procedure siano chiare, che gli addetti conoscano la sequenza corretta e che i DPI anticaduta siano disponibili, idonei e utilizzati correttamente.
Non basta prevedere la mantovana nel progetto o nel PSC: occorre controllare che il montaggio avvenga in condizioni sicure, che non siano presenti vuoti non protetti, che le aree sottostanti siano interdette quando necessario e che ogni eventuale difformità venga corretta prima della prosecuzione dei lavori. Il tema evidenzia l’importanza di una prevenzione concreta nei cantieri, capace di trasformare le prescrizioni tecniche in comportamenti operativi sicuri e verificabili.


