I DPI elettrici rappresentano una misura essenziale di protezione quando i lavoratori eseguono controlli, prove o misure su quadri e impianti elettrici. Il riferimento principale è il Dlgs 81/2008, che disciplina sia l’uso dei dispositivi di protezione individuale sia la tutela contro il rischio elettrico. L’articolo 74 definisce i DPI come attrezzature destinate a proteggere il lavoratore da rischi per la salute e la sicurezza. L’articolo 77 impone al datore di lavoro di valutare i rischi non eliminabili con altre misure, scegliere DPI adeguati, mantenerli efficienti e garantire informazione, formazione e addestramento.
Per il rischio elettrico, l’articolo 80 richiede misure idonee contro contatti diretti, contatti indiretti, inneschi, archi elettrici e altre condizioni pericolose. L’articolo 82 vieta in via generale i lavori sotto tensione, salvo specifiche condizioni, procedure e requisiti di idoneità del personale. Il tema, quindi, non riguarda solo la disponibilità di guanti o visiere, ma la corretta valutazione dell’attività da svolgere.
I DPI elettrici cambiano in base al rischio effettivo
I DPI elettrici non devono essere scelti in modo automatico, ma in base alle condizioni reali del quadro, alla presenza di parti attive accessibili e al tipo di misura da eseguire. Se il quadro è protetto, integro e garantisce un grado di protezione tale da impedire il contatto diretto con parti attive, l’uso di guanti isolanti e visiera può non essere necessario, salvo diversa valutazione aziendale. La situazione cambia quando sono presenti morsetti, barre o conduttori scoperti nelle vicinanze del punto di lavoro. In questo caso i guanti isolanti diventano una protezione importante contro il contatto accidentale.
Il livello di protezione deve aumentare ulteriormente quando la misura viene effettuata direttamente su morsetti scoperti o quando si utilizzano puntali non completamente isolati. In questi scenari, oltre ai guanti isolanti, può essere necessario prevedere visiera, elmetto isolante, abbigliamento idoneo e ulteriori dispositivi contro il rischio di arco elettrico o proiezione di materiale. La valutazione deve considerare anche strumenti, puntali, tensione di esercizio, spazio disponibile, posizione dell’operatore e possibilità di corto circuito.
Gli obblighi operativi per imprese e lavoratori elettrici
Gli obblighi pratici per le imprese riguardano soprattutto la valutazione preventiva, la qualificazione del personale e la definizione di procedure operative chiare. Il datore di lavoro deve stabilire chi può svolgere le attività elettriche, con quali strumenti, in quali condizioni e con quali DPI.
La presenza di lavoratori PES, PAV o idonei ai lavori sotto tensione deve essere coerente con la tipologia di intervento e con le procedure aziendali. Non basta consegnare i guanti isolanti: occorre scegliere la classe adeguata alla tensione, verificarne l’integrità, conservarli correttamente e prevedere addestramento all’uso.
Per i lavoratori, invece, l’obbligo è utilizzare correttamente i DPI ricevuti, rispettare le istruzioni operative e segnalare anomalie su quadri, strumenti o dispositivi. Una gestione ordinata riduce il rischio di folgorazione, ustioni, arco elettrico e lesioni al volto o agli occhi. Per le imprese, inoltre, una procedura ben costruita aiuta a dimostrare la corretta organizzazione della sicurezza e a evitare valutazioni generiche, che possono risultare insufficienti in caso di infortunio.


