Cantieri stradali estivi: sicurezza contro caldo e incidenti

Cantieri stradali estivi: sicurezza contro caldo e incidenti

La sicurezza nei cantieri stradali assume particolare rilevanza durante la stagione estiva, quando alle normali interferenze con il traffico si aggiungono temperature elevate, irraggiamento solare e carichi di lavoro spesso più intensi. L’articolo 28 del Dlgs 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza, compresi quelli legati al microclima e alle condizioni ambientali. Il Titolo IV dello stesso decreto disciplina inoltre i cantieri temporanei o mobili, prevedendo specifici obblighi per committenti, coordinatori e imprese esecutrici. 

Nei lavori stradali, il piano di sicurezza e coordinamento e il piano operativo di sicurezza devono considerare sia i rischi propri delle lavorazioni sia quelli derivanti dal traffico circostante. Il decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 stabilisce, invece, le procedure per l’apposizione, l’integrazione e la rimozione della segnaletica nei cantieri svolti in presenza di veicoli, richiedendo personale formato e modalità operative adeguate. A questo quadro si affiancano le misure per la gestione delle emergenze climatiche, che richiedono una programmazione del lavoro capace di adattarsi alle condizioni meteorologiche effettive.

Sicurezza nei cantieri stradali tra caldo e traffico

La stagione estiva concentra numerosi interventi di manutenzione, rifacimento della pavimentazione e sistemazione della segnaletica, spesso eseguiti su strade che restano parzialmente aperte alla circolazione. Il passaggio ravvicinato dei veicoli espone gli addetti al rischio di investimento, soprattutto durante l’installazione e la rimozione dei segnali, le lavorazioni mobili e gli spostamenti a piedi lungo la carreggiata. Le alte temperature possono aggravare questa situazione, provocando disidratazione, crampi, affaticamento, vertigini, riduzione dell’attenzione e, nei casi più gravi, colpi di calore. 

Il calore prodotto dall’asfalto, dai mezzi e dalle attrezzature aumenta ulteriormente il carico termico, mentre l’utilizzo di indumenti ad alta visibilità, casco e altri dispositivi di protezione può limitare la dispersione del calore corporeo. Anche l’abbagliamento solare, la polvere e il rumore possono ridurre la capacità dei lavoratori di percepire tempestivamente i veicoli in avvicinamento o le segnalazioni dei colleghi. Il rischio non dipende quindi soltanto dalla temperatura indicata nei bollettini, ma anche dall’umidità, dall’esposizione diretta al sole, dall’intensità dello sforzo fisico e dalla durata delle attività. La necessità di rispettare tempi di consegna ridotti non può tradursi in turni eccessivamente gravosi o nella prosecuzione delle lavorazioni quando vengono meno le condizioni di sicurezza.

Le misure operative per organizzare i lavori estivi

Le imprese devono integrare il rischio da caldo nel DVR e aggiornare, quando necessario, POS e PSC, definendo misure coerenti con le caratteristiche del singolo cantiere. La programmazione dovrebbe privilegiare le ore più fresche per le lavorazioni maggiormente faticose, prevedendo pause frequenti in aree ombreggiate, disponibilità costante di acqua potabile e rotazione degli addetti. È opportuno consultare quotidianamente le previsioni meteorologiche e gli strumenti di valutazione del rischio termico, considerando anche eventuali ordinanze regionali o locali che limitano le attività all’aperto nelle ore più calde. I lavoratori devono essere informati sui primi sintomi dello stress termico e sulle procedure da seguire in caso di malore. 

È inoltre necessario evitare, nelle situazioni più esposte, che un addetto lavori da solo, così da garantire un intervento tempestivo in caso di emergenza. Sul fronte del traffico, l’impresa deve verificare stabilità, visibilità e corretta collocazione della segnaletica, mantenere libere le vie di fuga e utilizzare mezzi, indumenti ad alta visibilità e sistemi di comunicazione adeguati. Gli operatori incaricati della segnalazione e della regolazione dei flussi devono possedere la formazione prevista e coordinarsi costantemente con il caposquadra. 

Quando il caldo rende impossibile proseguire le attività senza esporre i lavoratori a un pericolo, occorre disporre la sospensione o la riduzione delle lavorazioni. In presenza dei requisiti previsti, l’impresa può valutare anche il ricorso agli strumenti di integrazione salariale per eventi meteorologici. La prevenzione richiede quindi un controllo quotidiano del cantiere, perché condizioni considerate accettabili al mattino possono diventare critiche nelle ore successive.

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