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Rifiuti: chi è obbligato (e come deve fare) a presentare il Mud 2021?

Tutto quello che c’è da sapere sul Mud – Modulo unico di dichiarazione ambientale per i rifiuti

A differenza dello scorso anno, al momento non vi sono proroghe relative alla presentazione del Mud, da inviare entro il 30 aprile 2021. Il Mud è il Modulo unico di dichiarazione ambientale, ossia la comunicazione che enti e imprese presentano ogni anno alla Camera di commercio di loro riferimento, indicando quanti e quali scorie hanno prodotto e/o gestito durante il corso dell’anno precedente. 

Sono obbligati alla presentazione del Mud: 

  • chi effettua a titolo professionale raccolta e trasporto di rifiuti;
  • commercianti e intermediari senza detenzione di rifiuti;
  • imprese ed enti che effettuano recupero e/ o smaltimento;
  • consorzi e sistemi riconosciuti per il recupero ed il riciclaggio di imballaggi o altri tipi di rifiuti;
  • produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi;
  • produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi di cui all’art.184 co.3 lettere c), (artigianali diversi da urbani), d) (industriali diversi da urbani), g) (attività di recupero e trattamento, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue, derivanti dall’abbattimento di fumi, dalle fosse settiche e dalle reti fognarie) che hanno più di 10 dipendenti.

Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del Mud: 

  • produttori iniziali di scorie speciali non pericolose le cui attività siano riconducibili a lettere diverse dalla c), d) o g) dell’art.184 co.3, a prescindere dal numero dei dipendenti;
  • produttori iniziali fino a 10 dipendenti, per i soli rifiuti speciali non pericolosi di cui all’art.184 co.3 lettere c), d), g)
  • imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali non pericolosi da loro stesse prodotti (cat. 2-bis dell’Albo Gestori ambientali);
  • imprese che applicano le procedure semplificate per la gestione dei RAEE di cui al DM 65/2010;
  • imprenditori agricoli con volume d’affari fino a 8.000 €/ anno e che producono rifiuti speciali pericolosi;
  • soggetti esercenti attività nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (saloni di barbiere e parrucchiere), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (attività di tatuaggio e piercing).

Ricordiamo che le associazioni di categoria possono inviare telematicamente i Mud compilati per conto dei propri associati e dei propri clienti, sulla base di espressa delega scritta dei propri associati, i quali restano responsabili della veridicità dei dati dichiarati.


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