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Ancora morti sul lavoro: tragedia a Taranto

Tragedia questa mattina a Taranto. Erano da poco passate le 8.00, quando in via Galeso, nel quartiere Tamburi, due operai di una ditta che si occupa della ristrutturazione della facciata di un edificio della zona, sono caduti dal carrello montato sul camioncino gru sulla quale stavano lavorando. L’incidente sarebbe avvenuto forse a causa della rottura di un gancio. La caduta è avvenuta ad una altezza di almeno una decina di metri e l’impatto con l’asfalto per i due è stato fatale. Inutili, infatti, i tentativi di rianimazione degli operatori sanitari del 118.

I due sono deceduti a seguito dei gravi traumi riportati nell’ incidente. Sul posto sono intervenuti anche polizia di Stato, carabinieri e Vigili del fuoco, oltre al personale dello Spesal, la struttura dell’Asl che si occupa di sicurezza sul lavoro.

Secondo notizie non confermate, le vittime sarebbero padre e figlio. Stando alle prime ricostruzioni, si sarebbe spezzato il braccio che solleva il cestello per consentire di intervenire all’altezza del piano di lavoro. Gli inquirenti hanno già cominciato gli accertamenti per capire la situazione dell’impresa e se i due operai deceduti fossero o meno imbragati con la cintura di sicurezza mentre si trovavano sulla piattaforma di elevazione.

Ancora una volta si evidenzia l’inadeguatezza dei sistemi di prevenzione. Ma anche delle misure necessarie per garantire l’incolumità e la sicurezza dei lavoratori.

Unasf Conflavoro PMI esprime la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e ci tiene a ribadire quanto sia necessario continuare a lavorare affinché si raggiunga un livello di formazione e prevenzione che favorisca il mantenimento di ambienti di lavoro sani e sicuri. 

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Responsabilità sociale nelle costruzioni: linee guida dall’UNI

In vigore dal 5 novembre 2018 la norma numero: UNI/PdR 49:2018 in materia di “Responsabilità sociale nel settore delle costruzioni”, che stabilisce la prassi di riferimento per le linee guida per l’applicazione pratica nell’ambito del settore delle costruzioni del modello di responsabilità sociale promosso dalla UNI ISO 26000. 

Il documento fornisce elementi utili alla mappatura degli stakeholder e alla integrazione della responsabilità sociale nei processi tipici di un’impresa che opera nel settore delle costruzioni.

Ricordiamo inoltre che la prassi di riferimento in materia di responsabilità sociale è stata pubblicata il 29 aprile 2016, Uni/PdR 18:2016, dal titolo “Responsabilità sociale delle organizzazioni – Indirizzi applicativi alla Uni Iso 26000. La Prassi recepiva e rendeva applicabili gli indirizzi operativi per l’implementazione della Uni Iso 26000, lo standard internazionale di riferimento in tema di azioni sociali da parte di enti ed istituzioni, fornendo indicazioni utili anche per la salute e la sicurezza sul lavoro e il benessere di addetti e lavoratori.

Per scarica la norma in versione integrale clicca qui.

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Pubblicati Standard sicurezza per la risonanza magnetica

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero della Salute “Determinazione degli standard di sicurezza e impiego per le apparecchiature a risonanza magnetica”. 

Decreto che sarà in vigore a trenta giorni dalla pubblicazione in GU e che abroga i precedenti del Ministero della sanità del 29 novembre 1985, del 2 agosto 1991 e del 3 agosto 1993.

Il provvedimento riporta in un allegato tecnico gli standard per la sicurezza, per la protezione fisica e per la sorveglianza medica di operatori pazienti e popolazione occasionalmente esposta. Standard che devono essere verificati dal legale rappresentate della struttura sanitaria. Con il soddisfacimento degli obblighi che deve essere notificato a Regione e Provincia Autonoma entro sessanta giorni dall’ installazione dell’apparecchiatura.

Così l’introduzione dell’allegato tecnico: Standard di sicurezza per l’installazione e l’impiego di apparecchiature a risonanza magnetica per uso clinico con campo statico di induzione magnetica non superiore a 4 tesla.

La normativa disciplina gli aspetti relativi alla messa in esercizio dell’apparecchiatura di risonanza magnetica, finalizzandola all’ ottimizzazione degli aspetti di sicurezza. Esso rappresenta una sintesi delle norme di buona tecnica e delle raccomandazioni nazionali ed internazionali disponibili e tiene conto della normativa di sicurezza sul lavoro vigente al momento della sua emanazione. Nuovi standard derivanti  dalla evoluzione delle norme europee e delle raccomandazioni sopra richiamate potranno essere adottati, a modifica ed integrazione di quelli già esistenti, anche in attesa del loro”.

Il documento definisce e descrive in dettaglio le apparecchiature, la zona di rispetto, le zone di accesso controllato, il sito di accesso, il locale visita medica le etichettature in tre categorie: MR-Safe, Mr- Conditional. MR- Unsafe. Spogliatoi, zona di preparazione, di emergenza. Ventilazione ed espulsione gas criogenici, schermatura, comandi, refertazione, protezione e sorveglianza del paziente nella sala della risonanza magnetica.

La sicurezza deve essere garantita verificando l’idoneità di approntamento, seguendo il Regolamento di sicurezza emanato dal datore di lavoro, portato a conoscenza del personale preposto, redatto dall’esperto responsabile sicurezza RM e dal Medico radiologo responsabile sicurezza clinica ed efficacia diagnostica RM.

Per visionare il decreto in versione integrale clicca qui.

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Nuova collana Inail “Quaderni tecnici cantieri temporanei o mobili”

Online sul sito Inail una nuova collana di quaderni tecnici per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Una raccolta di opuscoli destinata alle imprese, alle piccole e medie imprese, per favorire informazione, formazione, adozione di prassi utili alla sicurezza sul lavoro.

Ancoraggi, ponteggi, sistemi protezione I quaderni in totale sono otto e si occupano di attrezzature e sistemi di protezione solitamente utilizzati nei cantieri.

Questi i titoli:

  • Ancoraggi;
  • Parapetti provvisori;
  • Ponteggi fissi;
  • Reti di sicurezza;
  • Scale portatili;
  • Sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto;
  • Sistemi di protezione individuale delle cadute;
  • Trabattelli.

Ogni volume analizza specificatamente l’argomento attraverso chiavi di lettura comuni tra le quali: denominazione e documenti di riferimento, destinazione, classificazione, marcatura, indicazioni essenziali per uso e manutenzione, Dlgs. 81/08.

La collana è stata realizzata da Inail – Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici.

Per scaricare tutti i i documenti gratuitamente clicca qui.

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