Malattie professionali da amianto tornano al centro dell’attenzione normativa europea con l’adozione della raccomandazione UE 2025/2609, che aggiorna l’elenco europeo delle patologie di origine lavorativa. Il documento si colloca nel solco delle politiche di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori promosse dall’Unione europea e si integra con il quadro nazionale delineato dal Dlgs 81/2008, che disciplina la protezione dai rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, tra cui l’amianto.
L’obiettivo della raccomandazione è fornire agli Stati membri un riferimento aggiornato e condiviso per il riconoscimento delle malattie professionali, favorendo un’applicazione più uniforme dei sistemi di prevenzione, sorveglianza sanitaria e tutela assicurativa. In questo contesto, l’amianto continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio occupazionale, nonostante il divieto di utilizzo, a causa della persistenza di materiali contenenti fibre asbestiformi in numerosi ambienti di lavoro.
Malattie professionali da amianto e aggiornamento dell’elenco UE
Malattie professionali da amianto sono oggetto di un ampliamento e di una maggiore puntualizzazione nell’elenco allegato alla raccomandazione UE 2025/2609. L’aggiornamento tiene conto delle più recenti evidenze scientifiche sul nesso tra esposizione alle fibre di amianto e l’insorgenza di patologie anche a lunga latenza.
L’elenco europeo include e rafforza il riconoscimento di malattie quali mesotelioma, carcinoma polmonare, asbestosi e altre affezioni dell’apparato respiratorio e pleurico, chiarendo il legame causale con l’esposizione professionale. La raccomandazione invita gli Stati membri a recepire tali indicazioni nei rispettivi sistemi nazionali, sia ai fini del riconoscimento delle malattie professionali sia per l’aggiornamento delle politiche di prevenzione.
Particolare rilievo assume il richiamo alla necessità di considerare anche esposizioni pregresse, avvenute molti anni prima della manifestazione clinica della patologia, elemento tipico dei rischi connessi all’amianto.
Impatti per imprese, lavoratori e sistemi di prevenzione
Malattie professionali da amianto comportano implicazioni operative rilevanti per imprese e lavoratori, soprattutto nei settori interessati da attività di bonifica, manutenzione, ristrutturazione e demolizione di edifici contenenti materiali con amianto. Per le aziende, la raccomandazione rafforza l’obbligo di una valutazione dei rischi accurata e aggiornata, dell’adozione di misure tecniche e organizzative idonee e della corretta informazione e formazione dei lavoratori esposti.
Assume un ruolo centrale anche la sorveglianza sanitaria, che deve essere programmata tenendo conto dei rischi a lungo termine e delle indicazioni europee sul riconoscimento delle patologie. Per i lavoratori, l’aggiornamento dell’elenco europeo favorisce una maggiore tutela in termini di riconoscimento delle malattie professionali e di accesso ai sistemi di protezione sociale.
Nel complesso, la raccomandazione UE 2025/2609 contribuisce a rafforzare un approccio preventivo e sistemico al rischio amianto, promuovendo una maggiore coerenza tra normativa europea e discipline nazionali e sostenendo l’obiettivo di ridurre l’incidenza delle patologie professionali correlate.


