Spesso in azienda ci si limita a osservare i comportamenti visibili – postura, movimenti, utilizzo degli strumenti – ma l’efficacia delle misure di prevenzione passa da una comprensione più profonda: cosa guida davvero i comportamenti sul lavoro? Riflettere su questo permette di interpretare le dinamiche operative e di intervenire con maggiore efficacia, prevenendo gli infortuni in modo proattivo.
A tal fine, la Behavior Based Safety (BBS) utilizza il modello ABC – Antecedents, Behavior, Consequences – per spiegare come le scelte individuali siano influenzate più dalle conseguenze attese che da fattori antecedenti. Le conseguenze positive e immediate favoriscono comportamenti corretti, mentre quelle incerte o negative ne ostacolano l’insorgenza. Il metodo prevede l’osservazione tra pari, il riconoscimento immediato dei comportamenti sicuri e la valorizzazione delle buone pratiche, con l’obiettivo di garantire che il comportamento rispetti sempre le regole di sicurezza.
Comprendere gli stimoli nascosti dell’attività lavorativa
L’attività lavorativa non è solo ciò che si vede, ma è l’esito di molteplici fattori cognitivi, organizzativi e contestuali. L’agire dell’operatore dipende dagli obiettivi produttivi, dalle risorse disponibili, dalle condizioni materiali e temporali, dalla cultura aziendale e dallo stato psicofisico del singolo. In situazioni quotidiane possono emergere comportamenti non prescritti ma utili: ad esempio, segnalare un rischio, sospendere un impianto per sicurezza o informare un collega, dimostrando una responsabilità attiva.
La conformità alle procedure è importante, ma spesso insufficiente da sola. È meglio un ambiente in cui i comportamenti spontanei di sicurezza – segnalazione, adattamento, iniziativa – sono incoraggiati e premiati. Proprio questi atteggiamenti, se nutriti, possono fare la differenza nel prevenire incidenti.
Impatti pratici per imprese e collaboratori
Per le imprese, adottare un approccio che va “oltre il comportamento” significa costruire una cultura della sicurezza autentica. Coinvolgere i lavoratori nel monitoraggio e nel miglioramento quotidiano promuove l’adesione alle regole e valorizza il loro sapere operativo. Questo approccio riduce infortuni e migliora la qualità del lavoro, rafforzando la responsabilità condivisa.
Per i lavoratori, essere parte attiva nel promuovere la sicurezza significa sentirsi valorizzati e ascoltati. In un contesto dove le buone prassi sono visibili e riconosciute, la motivazione cresce e si sviluppano comportamenti costruttivi, proattivi e responsabili.


