Analisi degli infortuni per mettere in luce i rischi organizzativi aziendali

Scheda Inail: analisi degli infortuni per mettere in luce i rischi organizzativi

Il DLgs 81/08 all’articolo 15, stabilisce che tra le misure generali di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere inclusa la programmazione della prevenzione integrata, che consideri coerentemente le condizioni tecniche, produttive, ambientali e organizzative dell’azienda.

L’articolo 30 del medesimo decreto evidenzia il ruolo decisivo dei modelli di organizzazione e gestione – i cosiddetti MOG – nella definizione di politiche aziendali efficaci per garantire il rispetto degli obblighi di sicurezza. Questa cornice normativa sottolinea in maniera inequivocabile come l’organizzazione del lavoro sia un elemento determinante nella prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Integrazione di fonti e modelli nell’analisi degli infortuni

Una recente scheda informativa dell’INAIL, elaborata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DIMEILA), propone un approccio evoluto all’analisi degli infortuni sul lavoro. L’innovazione risiede nella combinazione di fonti diverse – dati giudiziari, modelli organizzativi e rilevazioni statistiche – che consente di identificare criticità gestionali e progettuali alla base degli incidenti. La scheda ribadisce che ridurre il numero degli infortuni richiede non solo il miglioramento tecnologico dei processi produttivi, ma anche l’ampliamento della conoscenza delle debolezze organizzative, soprattutto alla luce delle più recenti normative in tema di vigilanza e formazione.

Significato pratico per la prevenzione e il miglioramento aziendale

L’adozione di un metodo di analisi degli infortuni che evidenzi i rischi organizzativi ha ricadute decisive sull’efficacia della prevenzione.

In primo luogo, consente di integrare nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) non solo i rischi tecnici, ma anche quelli derivanti da carenze organizzative o da modelli gestionali non adeguati.

In secondo luogo, favorisce la costruzione e l’attuazione di modelli di organizzazione e gestione (MOG) solidi, che contrastino la radice dei problemi e non si limitino a misure reattive. Infine, l’analisi interdisciplinare e la revisione periodica dei modelli previsti rafforzano la cultura della sicurezza, promuovendo consapevolezza condivisa tra dirigenti, RSPP, preposti e RLS. Nel complesso, tale scelta strategica genera vantaggi concreti: riduzione dei costi legati agli infortuni, miglioramento delle condizioni di lavoro, maggiore fiducia da parte di lavoratori e stakeholder.

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