Proroga assicurazione calamità naturali per micro imprese

Proroga assicurazione calamità naturali per micro imprese

L’assicurazione contro i rischi catastrofali rientra nel quadro delle misure introdotte per rafforzare la resilienza del sistema produttivo nazionale di fronte a eventi naturali di particolare gravità. L’obbligo assicurativo è stato istituito dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213, ed è stato successivamente disciplinato dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 27 maggio 2025, n. 78, che ha previsto un ingresso graduale dell’obbligo in funzione della dimensione d’impresa.

Il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, noto come Milleproroghe 2026, interviene nuovamente sul calendario degli adempimenti, posticipando i termini per alcune categorie di piccole e micro imprese, in attesa della conversione parlamentare del provvedimento.

Proroga assicurazione calamità naturali e nuove scadenze

La proroga dell’assicurazione contro le calamità naturali riguarda specifici settori considerati maggiormente esposti a criticità operative. Il Milleproroghe 2026 stabilisce che per le piccole e micro imprese della pesca e dell’acquacoltura, nonché per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per le imprese turistico ricettive, l’obbligo di stipula della polizza venga posticipato al 31 marzo 2026

Il rinvio tiene conto delle difficoltà emerse nella fase di avvio del sistema assicurativo, legate anche alla predisposizione degli schemi contrattuali e degli strumenti di confronto delle offerte. Restano invece invariate le altre scadenze già fissate dal Dl n. 39/2025 per le grandi e medie imprese, confermando un’impostazione differenziata per dimensione e settore.

Impatti pratici per imprese e lavoratori

Le implicazioni operative della proroga sono rilevanti per le imprese interessate, che ottengono un margine temporale aggiuntivo per valutare le coperture assicurative più adeguate e pianificare l’impatto economico dei premi. Allo stesso tempo, la scelta di limitare il rinvio a determinati comparti ha riaperto il confronto sul rischio di disparità di trattamento tra attività economiche esposte agli stessi eventi calamitosi.

Dal punto di vista dei lavoratori, la continuità operativa dell’impresa dopo un evento catastrofale rappresenta un elemento essenziale di tutela occupazionale.

L’assicurazione diventa quindi uno strumento non solo di protezione patrimoniale, ma anche di stabilità del tessuto economico locale, riducendo il rischio di chiusure definitive a seguito di calamità naturali.

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