Il climate risk governance si inserisce nel quadro normativo europeo e nazionale che disciplina la gestione dei rischi ambientali e climatici, con riflessi diretti sulla responsabilità delle imprese. Il riferimento legislativo comprende le disposizioni in materia di tutela ambientale, gestione del rischio e protezione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in relazione agli effetti degli eventi climatici estremi.
Il Dlgs 81/08 impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi, compresi quelli derivanti da fattori ambientali e climatici che possono incidere sulla sicurezza dei lavoratori. Il climate risk governance assume quindi rilievo come approccio sistemico che integra prevenzione, pianificazione e responsabilità organizzativa, in coerenza con gli indirizzi europei sulla sostenibilità, sulla gestione dei rischi emergenti e sulla resilienza dei sistemi produttivi.
Il climate risk governance nella gestione degli eventi estremi
Il climate risk governance rappresenta un’evoluzione dei modelli di gestione del rischio, orientata a considerare in modo strutturato l’impatto degli eventi climatici estremi sulle attività economiche. Il climate risk governance richiede alle imprese di analizzare non solo i rischi immediati legati a fenomeni come ondate di calore, alluvioni o eventi meteorologici intensi, ma anche le conseguenze indirette su continuità operativa, catene di fornitura e condizioni di lavoro.
L’approccio promosso a livello istituzionale valorizza la pianificazione preventiva, l’integrazione dei rischi climatici nei sistemi di gestione aziendale e il rafforzamento delle responsabilità decisionali. Il climate risk governance si fonda su una visione di medio e lungo periodo, che supera la gestione emergenziale e punta a ridurre l’esposizione complessiva delle organizzazioni ai danni ambientali e sociali.
Le implicazioni operative per imprese e lavoratori
Il climate risk governance comporta per le imprese un rafforzamento degli obblighi organizzativi e gestionali, con effetti diretti sulla valutazione dei rischi e sulle misure di prevenzione. Le aziende sono chiamate a integrare i rischi climatici nei documenti di valutazione, a predisporre procedure di emergenza adeguate e a formare i lavoratori sui comportamenti da adottare in caso di eventi estremi.
Il climate risk governance incide anche sulla responsabilità dell’impresa, che può essere chiamata a rispondere di carenze nella pianificazione e nella protezione dei lavoratori esposti a condizioni ambientali critiche.
Per i lavoratori, l’adozione di un approccio strutturato al climate risk governance significa maggiore tutela della salute, riduzione dei rischi legati a stress termico e condizioni climatiche avverse, e maggiore consapevolezza delle misure di prevenzione. Il climate risk governance diventa così uno strumento di tutela integrata che rafforza la sicurezza, la sostenibilità e la resilienza del sistema produttivo.


