Stimare le folle: compito essenziale per il security manager

Stimare le folle: compito essenziale per il security manager

Nei contesti di manifestazioni, concerti o eventi pubblici, stimare con precisione il numero dei partecipanti rappresenta una delle attività più delicate per il security manager.

Avere una visione corretta del flusso e della distribuzione delle persone non serve solo per motivi estetici o mediatici: è fondamentale per pianificare sicurezza, servizi di emergenza e logistica operativa. Spesso gli organizzatori tendono a comunicare numeri più alti per prestigio mediatico, mentre le autorità (quali le questure) fanno stime basate su metodi oggettivi.

Il security manager deve affrontare questa discrepanza e adottare criteri scientifici e verificabili.

Metodi oggettivi e variabilità nel conteggio

Per valutare il numero di persone presenti, si utilizzano diversi approcci, calibrati in base al contesto. In ambienti statici, come piazze, si può ipotizzare una densità di quattro persone per metro quadro nei punti più affollati e densità minori nelle zone periferiche. In situazioni dinamiche, come cortei o eventi con movimento, la densità diventa inferiore, anche un individuo per metro quadro, considerando la presenza di oggetti, cartelli e bandiere che riducono lo spazio effettivo.

L’ausilio tecnologico, in particolare l’uso di droni con riprese dall’alto, consente un’osservazione delle varie zone dell’evento e la moltiplicazione delle presenze ipotizzate per la superficie. Le autorità competenti tendono a basare i propri numeri su parametri validati, mentre gli organizzatori possono essere spinti da motivazioni promozionali a gonfiare i dati. Un professionista della security deve utilizzare fonti tecniche specialistiche e modelli di valutazione validati per estrarre stime realistiche ed operative.

Implicazioni operative e responsabilità

Una stima errata può compromettere l’intero piano di sicurezza: carenza di mezzi, punti di congestione, interventi di emergenza non adeguati. Il security manager deve assumersi la responsabilità di proporre stime credibili, documentabili e adeguate al livello di rischio. Deve anche adottare margini di sicurezza nelle analisi progettuali, integrando fattori come spostamenti spontanei, zone di alta densità e possibili criticità. L’affidabilità della stima non è solo questione tecnica, ma anche di credibilità nel dialogo con autorità, organizzatori e stakeholder, garantendo coerenza tra il dato stimato e le misure preventive attuate.

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