Controllo ATS nei locali alimentari: tre elementi chiave per la conformità

Controllo ATS locali alimentari: tre elementi chiave

Nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, il controllo da parte dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) rappresenta un momento centrale per la tutela della sicurezza alimentare e della salute dei lavoratori.

Dal manuale HACCP alla pulizia degli ambienti, fino al rispetto delle normative antincendio e di sicurezza, ogni fase deve essere documentata e verificabile. Il mancato rispetto delle regole può comportare sanzioni, chiusura dell’attività o gravi rischi per la continuità operativa.

Documentazione HACCP e formazione del personale

Il primo aspetto che verrà esaminato durante un’ispezione è la completezza della documentazione relativa al sistema HACCP. Il manuale deve essere aggiornato e specifico per l’attività svolta, le schede tecniche dei prodotti presenti e gli attestati di formazione del personale manipolatore devono essere disponibili. L’assenza di questi elementi o la loro genericità possono configurare una non conformità grave.

Pulizia, sanificazione e tracciabilità degli interventi

Durante il controllo, l’ATS verificherà l’effettività della pulizia e sanificazione degli ambienti: è necessario che vengano utilizzati prodotti autorizzati e che residui, panni contaminati o superfici sporche non siano presenti. È fondamentale esibire i registri aggiornati delle operazioni di sanificazione e dimostrare la cura nelle lavorazioni e nelle superfici a contatto con alimenti.

Sicurezza antincendio e misure operative nei locali

Anche in un contesto alimentare, la sicurezza antincendio rappresenta un obbligo concreto: estintori in ordine, percorsi di esodo liberi e segnalati, segnaletica di sicurezza visibile e a norma. In caso di irregolarità, l’ispezione potrebbe comportare provvedimenti immediati. Le aziende devono quindi integrare la conformità alimentare con la gestione dei rischi antincendio e la segnaletica di sicurezza.

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